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Estorsione a ristoratore di Scoglitti: pena definitiva anche per Nifosì
27 Feb 2026 16:44
La Cassazione ha respinto il ricorso e diventa definitiva la pena anche per Rosario Nifosì coinvolto assieme a Massimo Melfi, Marco Nuncibello, Angelo Ventura, GBattista Ventura in una serie di estorsioni e tentate estorsioni compiute ai danni di un ristoratore di Scoglitti nel Ragusano, dal 2014 fino al 2020 (con esclusione del 2015 perché il locale era chiuso). Mentre tutti gli altri imputati avevano in Appello concordato la pena in continuazione con altri sentenze divenute definitive, Nifosì, che rispondeva solo della estorsione del 2014, attraverso l’avvocato Italo Alia aveva promosso ricorso in Cassazione professandosi innocente. La Cassazione ha respinto il ricorso rendendo definitiva la condanna a 7 anni e 5.500 euro di multa. Gli altri imputati – che erano stati condannati in primo grado rispettivamente Massimo Melfi a 9 anni e 6.000 euro di multa, Marco Nuncibello a 3 anni e 2.500 euro di multa, Angelo Ventura a 8 anni e 5.500 euro di multa e GBattista Ventura a 7 anni e 5.500 euro di multa – avevano concordato la pena in Appello chiudendo la vicenda giudiziaria a 1 anno e 6 mesi di reclusione per Angelo Ventura e per il padre G.Battista Ventura (difesi dall’avvocato Giuseppe Di Stefano) per fatti che sono ritenuti in continuazione con quelli puniti dalla sentenza – divenuta definitiva – del processo Survivors; riduzione sempre in concordato in Appello, a 2 anni per Marco Nuncibello e a 7 anni per Massimo Melfi entrambi difesi dall’avvocato Franco Vinciguerra.
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