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Rottamazione-quater, conto alla rovescia: il 28 febbraio 2026 ultima chiamata per non perdere i benefici
25 Feb 2026 15:19
Nuova scadenza per la Rottamazione-quater: il 28 febbraio 2026 è il termine per l’undicesima rata. Per i riammessi alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 15/2025, invece, l’appuntamento riguarda la terza rata del piano di riammissione. Una data cruciale per migliaia di contribuenti che vogliono mantenere i benefici fiscali previsti dalla misura introdotta con la Legge di Bilancio 2023.
Rottamazione-quater, scadenza 28 febbraio 2026: chi deve pagare
Il termine interessa i contribuenti in regola con i precedenti versamenti della cosiddetta “pace fiscale”. Per loro si tratta dell’undicesima rata del piano originario. Diversa la situazione per chi è stato riammesso grazie alla normativa contenuta nella Legge n. 15/2025: in questo caso il pagamento è riferito alla terza rata prevista dal nuovo calendario.
La legge concede cinque giorni di tolleranza. Questo significa che i pagamenti effettuati entro il 9 marzo 2026 saranno comunque considerati validi. Oltre questa data, oppure in caso di versamento parziale, si decade automaticamente dai benefici della definizione agevolata. Le somme già pagate restano acquisite a titolo di acconto sul debito complessivo.
Cosa si perde se non si paga
La decadenza comporta la perdita dei vantaggi previsti dalla Rottamazione-quater. Il contribuente torna quindi a dover corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio, oltre agli importi già previsti. Una conseguenza pesante, soprattutto per chi ha aderito per alleggerire il carico debitorio accumulato tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022.
La definizione agevolata consente infatti di versare esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e le spese per notifiche o procedure esecutive. Non sono invece dovuti sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per le multe stradali e le sanzioni amministrative diverse da quelle tributarie o contributive, non si pagano gli interessi e le maggiorazioni.
Dove e come pagare la rata
Il pagamento può essere effettuato in banca, negli uffici postali, presso tabaccherie e ricevitorie abilitate, agli sportelli ATM convenzionati e tramite i canali telematici di banche e di Poste Italiane. È possibile utilizzare anche i Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti al nodo pagoPa, direttamente sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione o tramite l’app Equiclick. Resta disponibile anche il pagamento agli sportelli territoriali, previo appuntamento.
Come recuperare i moduli di pagamento
Chi ha smarrito i bollettini può scaricarli accedendo all’area riservata del portale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS. Professionisti e imprese possono utilizzare anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa, è possibile richiedere i moduli via e-mail dall’area pubblica del sito, allegando un documento di identità.
Online è disponibile anche il servizio ContiTu, che consente di scegliere di pagare in via agevolata solo alcune cartelle o avvisi contenuti nella comunicazione delle somme dovute.
Riammissione per i decaduti entro il 31 dicembre 2024
La Legge n. 15/2025 ha introdotto una nuova opportunità per i contribuenti decaduti dalla Rottamazione-quater alla data del 31 dicembre 2024 per mancato, insufficiente o tardivo pagamento. È stato possibile presentare domanda di riammissione entro il 30 aprile 2025, scegliendo se saldare in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 oppure dilazionare fino a un massimo di 10 rate.
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