A Ragusa Ibla torna la Via Crucis vivente: appuntamento tra fede e barocco. Ecco quando

Ragusa – Dopo il grande successo e le emozioni suscitate lo scorso anno, la Via Crucis vivente torna ad animare il cuore di Ragusa Ibla, confermandosi tra i momenti più intensi e partecipati del cammino che conduce alla Settimana Santa.

L’appuntamento per il 2026 è fissato per domenica 22 marzo, alle ore 20.30, con partenza dalla Chiesa dell’Immacolata. Un momento di forte spiritualità che permetterà ai fedeli di rivivere la Passione di Cristo attraverso volti, voci e luoghi simbolici, immersi nella straordinaria cornice barocca del quartiere antico.

Un ritorno atteso dopo la novità dello scorso anno

La Via Crucis vivente rappresenta una delle novità introdotte negli ultimi anni per anticipare e arricchire il programma della Settimana Santa ragusana, iscritta dal 2016 nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. Un riconoscimento che sottolinea il valore culturale e identitario dei riti pasquali, capaci di tramandare fede, devozione e tradizione popolare.

Nel 2025 la prima edizione della rievocazione scenica aveva lasciato un segno profondo. I fedeli si erano ritrovati in via Orfanotrofio, a Palazzo Di Quattro, per assistere alle intense scene introduttive della rappresentazione. Da lì, il corteo si era snodato lungo la stessa via fino a corso XXV Aprile e piazza Duomo, trasformando le strade di Ibla in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto.

Il momento conclusivo, voluto dalla chiesa Madre di San Giorgio, si era svolto all’interno della Duomo di San Giorgio, con la scena della crocifissione ricostruita nella chiesa di Sant’Antonino. Una messa in scena curata nei minimi particolari, capace di coinvolgere emotivamente i numerosi presenti.

Interpretazioni intense e partecipazione corale

Particolarmente apprezzate, lo scorso anno, sono state le capacità interpretative delle figure principali. L’attore che ha vestito i panni di Gesù ha restituito con grande intensità il dolore e l’abbandono della Passione; altrettanto toccanti le interpretazioni della Madonna e di Maria Maddalena, capaci di trasmettere al pubblico un dolore composto ma profondissimo, fatto di sguardi, silenzi e gesti carichi di significato.

La cura dei costumi, la ricostruzione fedele delle scene evangeliche e la partecipazione corale di figuranti e volontari hanno contribuito a rendere la rappresentazione non solo un evento teatrale, ma un vero momento di preghiera condivisa.

Un cammino verso la Settimana Santa

Anche quest’anno la Via Crucis vivente si inserisce nel solco delle celebrazioni che culminano nella Settimana Santa, tradizionalmente fondata sull’adorazione eucaristica delle Quaranta Ore celebrate nella chiesa Madre. Un percorso che unisce liturgia, tradizione popolare e coinvolgimento comunitario.

Il 22 marzo, dunque, Ragusa Ibla tornerà a trasformarsi in Gerusalemme: le sue strade, le sue piazze e le sue chiese diventeranno scenografia naturale di un racconto antico che continua a parlare al cuore dei fedeli. Un appuntamento che, dopo la bellezza e la forza espressiva della scorsa edizione, si preannuncia ancora una volta capace di coniugare arte, fede e identità.

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