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Omicidio Ottaviano a Scicli: indagini chiuse. Sono due gli indagati per omicidio in concorso
17 Feb 2026 12:34
Notificata la chiusura delle indagini per l’omicidio del 41enne Giuseppe Ottaviano, ucciso nella notte tra l’11 e il 12 maggio 2024 a Scicli, nel Ragusano e rinvenuto cadavere il 12 maggio del 2024 nell’abitazione di famiglia. Sono tre gli indagati: due per l’omicidio aggravato in concorso, un 43enne e un 27enne entrambi di Scicli. Mentre il primo è in carcere dal 5 novembre (si attende la decisione della Cassazione sulla custodia in carcere e sono state respinte le richieste della difesa di misura alternativa avanzate dalla avvocata Maria Platania), il secondo è a piede libero ed è difeso dall’avvocato Edoardo Cappello. Entrambi risulterebbero indagati anche per violazione di domicilio. Di favoreggiamento è indagata la compagna del 43enne, ex compagna di Ottaviano. Le indagini vennero affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ragusa, che hanno proceduto unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, ai militari della Tenenza di Scicli e ai tecnici del Ris di Messina.
Il movente secondo la Procura
Era stato il procuratore capo di Ragusa, Francesco Puleio a ricondurre il movente a motivi passionali. Ottaviano, secondo la ricostruzione, avrebbe intrattenuto per 10 anni una relazione con una giovane donna di Scicli. “A fine aprile del 2024, la rottura del rapporto sentimentale con la donna che aveva intrapreso nuova relazione – aveva detto il procuratore capo di Ragusa, Francesco Puleio – Ottaviano però non si era rassegnato e aveva iniziato a seguire, telefonare e chiedere un incontro con la ragazza. Questo comportamento aveva destato risentimento e astio da parte del nuovo compagno della ragazza. Un meccanismo di odio e rabbia del nuovo compagno; dopo avere avuto degli incontri per dissuaderlo, si sarebbe determinato a recarsi a casa di Ottaviano per convincerlo con le buone o le cattive a desistere. In questo incontro sarebbe avvenuta l’aggressione. Ottaviano aveva un fisico debilitato. Nel corso dell’aggressione sono stati inferti alcuni colpi che hanno procurato fratture alla testa e alle costole e che hanno provocato, dopo qualche ora di agonia, la morte”. L’omicidio è aggravato anche dalla minorata difesa di Ottaviano (dovuta ad uso di sostanze stupefacenti, farmaci e alcool). Qualche giorno prima della chiusura delle indagini, i ris di Messina erano tornati nella abitazione in cui venne rinvenuto il corpo senza vita di Ottaviano. Un ultimo sopralluogo che ha interessato anche gli impianti di video sorveglianza della zona, sui quali si era incentrata anche l’attenzione della difesa del 43enne che avrebbe svolto delle indagini difensive.
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