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Euro digitale, il Parlamento europeo approva gli emendamenti: verso una nuova moneta europea
11 Feb 2026 16:24
Il Parlamento europeo riunito a Strasburgo compie un passo avanti verso la creazione dell’euro digitale, la nuova forma di moneta elettronica promossa dalla Banca Centrale Europea. L’Aula ha approvato, con oltre 400 voti favorevoli, due emendamenti inseriti nella relazione BCE 2025 che ribadiscono la necessità di introdurre la valuta digitale europea per rafforzare l’autonomia finanziaria dell’Unione.
Determinante, secondo i promotori, il sostegno della delegazione di Forza Italia all’interno del Gruppo del Partito Popolare Europeo, che ha contribuito a consolidare una maggioranza trasversale a favore dell’iniziativa.
Il ruolo di Forza Italia e del PPE
A commentare il voto è stato l’eurodeputato siciliano Marco Falcone, vicecapo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo e membro della Commissione per le Politiche monetarie. Falcone ha parlato di un “segnale politico chiaro” sulla necessità di rafforzare la sovranità monetaria europea e l’integrazione del sistema dei pagamenti.
All’interno del PPE, l’eurodeputato ha guidato il fronte dei popolari favorevoli alla proposta elaborata dalla BCE a Francoforte e sostenuta anche da Commissione europea e Consiglio UE. Secondo Falcone, il progetto rappresenta un passaggio strategico per l’evoluzione dell’economia europea e per la tutela della stabilità finanziaria.
Euro digitale e sovranità economica europea
L’introduzione dell’euro digitale si inserisce in un contesto internazionale segnato da trasformazioni tecnologiche e tensioni geopolitiche che stanno ridefinendo i sistemi di pagamento globali. L’obiettivo dell’Unione europea è ridurre la dipendenza dalle infrastrutture finanziarie di Paesi terzi e rafforzare la competitività del sistema economico europeo.
Falcone ha sottolineato che l’impegno di Forza Italia segue la linea europeista indicata dal segretario Antonio Tajani, puntando a un’integrazione economica capace di proteggere cittadini e imprese e di consolidare la stabilità dell’area euro.
Una moneta digitale complementare al contante
Il progetto dell’euro digitale non prevede la sostituzione della moneta tradizionale, ma la sua integrazione con strumenti di pagamento innovativi. La nuova valuta digitale europea dovrebbe affiancare contante e servizi privati, contribuendo a rendere il sistema dei pagamenti più efficiente, sicuro e competitivo.
Secondo i sostenitori della misura, la moneta digitale potrà rafforzare la politica economica europea e garantire maggiore autonomia tecnologica, riducendo la dipendenza da infrastrutture fisiche come zecche di Stato e circuiti bancari e interbancari tradizionali.
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