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Ragusa, Bitetti lascia Fratelli d’Italia dopo 30 anni: “Non c’erano più le condizioni”
10 Feb 2026 13:06
Dopo trent’anni di militanza politica, Rocco Bitetti, consigliere comunale di Ragusa, lascia Fratelli d’Italia. La decisione sarà ufficializzata giovedì durante il Consiglio comunale e porterà il consigliere a confluire nel gruppo Misto. Una scelta maturata con amarezza, rammarico e delusione, come lo stesso Bitetti racconta a Ragusaoggi.it, e che arriva al termine di giornate di tensioni all’interno del circolo cittadino del partito.
Bitetti, storico esponente della destra ragusana – prima nel Movimento Sociale Italiano, poi in Alleanza Nazionale e infine in Fratelli d’Italia – è finito al centro della polemica dopo aver votato a favore del bilancio comunale, garantendo di fatto il sostegno all’attività amministrativa del sindaco Peppe Cassì.
Una scelta che ha provocato forti malumori nel circolo comunale di Fratelli d’Italia, dal momento che il partito è formalmente all’opposizione dell’amministrazione Cassì. Il sindaco, infatti, dopo aver abbandonato il percorso civico, è recentemente passato a Forza Italia. Una collocazione politica che, a livello nazionale e regionale, vede Forza Italia e Fratelli d’Italia alleati, così come lo sono anche alla Provincia regionale, dove Cassì ricopre il ruolo di vicepresidente accanto alla presidente Maria Rita Schembari, espressione proprio di Fratelli d’Italia.
Durante la seduta consiliare in cui si è votato il bilancio, Bitetti aveva spiegato pubblicamente le ragioni della sua scelta, chiarendo che il voto favorevole era stato espresso “per il bene della città” e come gesto di responsabilità istituzionale. Non solo: il consigliere aveva anche sottolineato di voler lanciare un segnale politico, auspicando che il sindaco Cassì definisse in modo chiaro, anche a Ragusa, l’ingresso di Fratelli d’Italia in maggioranza, così come richiesto al tavolo provinciale del centrodestra dopo il passaggio del primo cittadino in Forza Italia.
Un chiarimento che, però, non è mai arrivato. Una situazione analoga si registra anche a Modica, dove la sindaca Maria Monisteri – anch’ella entrata in Forza Italia – guida un’amministrazione in cui i rapporti con Fratelli d’Italia restano irrisolti. Proprio questo immobilismo politico, su scala provinciale, ha portato Fratelli d’Italia a rompere con l’amministrazione di Ispica, uscendo dalla giunta del sindaco Innocenzo Leontini, dopo il mancato raggiungimento di un accordo valido e coerente per tutti i Comuni in cui il centrodestra è presente.
È in questo scenario complesso che si inserisce la posizione di Bitetti. Il voto favorevole al bilancio non è stato gradito da una parte del partito a Ragusa e, nelle ultime ore, il confronto interno si è fatto sempre più acceso all’interno del circolo comunale, guidato dal segretario Luca Poidomani. Al punto che Bitetti è stato deferito ai probiviri.
Umiliato dal partito, Bitetti: “Mi autosospendo”
Un passaggio che il consigliere non ha accettato, considerandolo umiliante dopo una militanza lunga trent’anni. Per questo ha deciso di autosospendersi dal partito che lascerà formalmente giovedì.
«Non c’erano più le condizioni – spiega Bitetti –. Non ho trovato più la passione e il piacere di stare nel partito, soprattutto dopo trent’anni, e poi sentirmi dire che ero stato deferito ai probiviri. Mi sono state chieste solo le motivazioni del voto sul bilancio e cosa ne avrei tratto da questa operazione. Io non voglio fare l’assessore, non ho chiesto nulla. Dal punto di vista amministrativo ho votato per dare qualcosa alla città. È stato umiliante. Per me basta».
La replica del segretario cittadino di Fdi
Dal canto suo, il segretario comunale di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, respinge l’idea di una “cacciata” dal partito e ridimensiona i toni dello scontro.
«Non abbiamo buttato fuori nessuno – chiarisce Poidomani –. Le cose discusse in riunione vanno chiarite all’interno del circolo. Se qualcuno decide di prendere scelte personali, è una decisione sua, ma nessuno è stato allontanato».
Poidomani sottolinea inoltre che sul bilancio comunale le indicazioni del partito erano state chiare e che esistono organi statutari deputati a valutare eventuali situazioni critiche.
«Nessuno ha parlato di buttare fuori Bitetti. Ci sono organi statutari che possono valutare la situazione ed eventualmente adottare censure o richiami. Se poi lui decide di andare via, è una scelta personale».
Resta il fatto politico: l’uscita di Rocco Bitetti rappresenta una frattura significativa per Fratelli d’Italia a Ragusa, non solo per il peso personale e la lunga storia del consigliere, ma anche perché si inserisce in una fase di forte incertezza nei rapporti tra i partiti del centrodestra a livello comunale e provinciale. Una fase in cui alleanze nazionali e regionali faticano a tradursi in assetti chiari e condivisi nei territori.
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