Un passo decisivo per il rafforzamento della sanità territoriale e della rete senologica in provincia di Ragusa. L’ASP di Ragusa e l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania hanno sottoscritto una convenzione per l’erogazione di consulenze e prestazioni specialistiche di Senologia – Breast Unit, garantendo alle pazienti del territorio ibleo l’accesso a competenze di altissimo […]
Ciclone Harry non molla: mareggiata danneggia Lido Serafino e Laola a Marina di Ragusa, albero crolla in viale delle Americhe. Allerta ancora per 48 ore
20 Gen 2026 21:19
Il ciclone Harry continua a far sentire i suoi effetti sulla Sicilia e, in particolare, sul territorio ibleo. La violenta mareggiata delle ultime ore ha provocato danni significativi anche a Marina di Ragusa, dove il mare in tempesta ha tra l’altro colpito il Lido Serafino, danneggiando parte della struttura. Onde imponenti, vento fortissimo e pioggia battente hanno trasformato il lungomare in uno scenario di emergenza..Danni registrati anche allo chalet Laola sempre a Marina di Ragusa ed ancora al circolo velico Scirocco con il mare che ha invaso alcuni spazi interni e creato alcuni danni all’area surf.
A Ragusa città, in viale delle Americhe, un albero di grandi dimensioni è crollato, rendendo necessario l’intervento immediato per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione del tronco. Episodi simili si stanno registrando in diverse zone della provincia, mentre il vento continua ad aumentare di intensità e le autorità monitorano costantemente la situazione. Altri danni in altre strutture balneari lungo la costa iblea, in particolare a Pozzallo e Ispica.
E non è finita qui. Secondo le analisi meteo, il ciclone Harry resterà attivo ancora per 24-48 ore, con raffiche che possono raggiungere i 150 chilometri orari e onde fino a 10 metri. La perturbazione, che ha già colpito duramente Sicilia e Calabria, si sposterà gradualmente verso l’Adriatico, indebolendosi, ma lasciando comunque spazio a nuove fasi di maltempo, seppur meno intense, nel corso del fine settimana.
Harry non è un uragano né un cosiddetto “medicane”, ma una perturbazione particolarmente strutturata e stazionaria, alimentata dallo scontro tra aria fredda atlantica e correnti calde e umide provenienti dal Nord Africa. Proprio questo contrasto ha generato piogge abbondanti, mareggiate violente e venti eccezionalmente forti. Nonostante ciò, le temperature in Sicilia sono rimaste in linea con le medie stagionali, con massime che in molte zone hanno superato i 15 gradi.
Sul fronte dei trasporti, una parziale ripresa è attesa da domani. Con la riduzione dell’allerta meteo, la circolazione ferroviaria in Sicilia riprenderà gradualmente dopo le necessarie verifiche tecniche: la prima linea a tornare operativa sarà la Catania–Palermo, seguita nel corso della giornata da altre tratte interne. Resteranno però ancora chiuse alcune linee, segno di una situazione che richiede prudenza e controlli approfonditi.
Intanto, di fronte ai danni ingenti registrati in tutta l’Isola, cresce la richiesta di interventi straordinari. Si invoca l’attivazione immediata dello stato di calamità naturale, strumento ritenuto fondamentale per accelerare l’arrivo degli aiuti e mettere in campo risorse utili a sostenere cittadini, imprese e territori colpiti, favorendo un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile.
Nel Ragusano, come nel resto della Sicilia, resta alta l’attenzione: le prossime ore saranno decisive. Il vento non accenna a placarsi e l’emergenza, almeno per ora, non può dirsi conclusa.



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