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Cassì candidato all’Ars? Con Fratelli d’Italia? E’ solo una fake news, ma fa discutere e riflettere
16 Gen 2026 10:42
Non è Pesce d’Aprile, non è Carnevale e non è nemmeno una prova generale di satira politica. Eppure la notizia ha fatto il giro dei telefoni con la velocità delle cose che non sono vere ma sembrano tali: Peppe Cassì candidato all’Assemblea Regionale Siciliana con Fratelli d’Italia, “chiamato” direttamente dal presidente Renato Schifani. Titolo secco, impaginazione credibile, logo ufficiale. Quanto basta per scatenare il solito domino social: chi applaude, chi si indigna, chi giura di averlo “saputo da tempo”.
Peccato che sia una fake news. Totale. Senza appigli, senza conferme, senza riscontri. Eppure, come spesso accade, la bufala dice molto più del clima politico che del fatto in sé.
Perché la notizia, seppure palesemente falsa, diffusa da un profilo anonimo creato ad hoc, per qualche ora, ha fatto parlare di sé.
Peppe Cassì non è un nome qualunque nel panorama ibleo. Sindaco di Ragusa dal 2018, riconfermato nel 2023 con un consenso largo e trasversale, ha costruito la propria figura pubblica su un profilo civico, amministrativo, pragmatico. Poco incline agli slogan, più attento ai dossier che alle bandiere. Una figura che per anni ha camminato accanto ai partiti senza mai farsi ingabbiare del tutto.
Negli ultimi mesi, però, qualcosa si è mosso. Cassì ha ufficializzato l’adesione a Forza Italia, segnando un passaggio chiaro dal civismo a una collocazione politica definita. Una scelta legittima, spiegata come naturale evoluzione di un percorso istituzionale. Ma sufficiente ad accendere il radar della politica locale: fine mandato all’orizzonte, consenso personale alto, esperienza amministrativa spendibile. Il classico identikit di chi ha le carte in regola per essere “candidato”.
Ed è qui che la fantasia ha trovato terreno fertile.
In questi giorni è circolato un comunicato ufficiale del centrodestra ibleo che annunciava una ritrovata unità politica. Tre riunioni in un mese, dopo anni di inattività del coordinamento provinciale. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Grande Sicilia–MPA seduti allo stesso tavolo, nella sede di Forza Italia, per tracciare una linea politica condivisa per tutti i Comuni del territorio. Un messaggio chiaro: il centrodestra si ricompatta, fa sistema, guarda alle prossime sfide elettorali con un approccio unitario.
Un segnale politico, concreto, che però qualcuno ha deciso di spingere un po’ più in là del consentito, con il solo scopo di seminare zizzania.
Perché se il centrodestra dialoga, se Forza Italia ospita le riunioni, se Fratelli d’Italia cresce nei territori e se Cassì ha fatto un passo dentro un partito, allora – nel racconto distorto della fake – tutto diventa automaticamente collegato. E così l’unità politica diventa investitura, il dialogo diventa chiamata, la collaborazione diventa candidatura. Peccato che sia tutto completamente inventato.
La notizia falsa ha fatto presa perché ha sfruttato un contesto reale, deformandolo. Ha cucito insieme fatti veri – il coordinamento del centrodestra, la nuova fase politica, il nome forte del sindaco – per costruire una storia che non esiste. E come sempre accade, le reazioni sono state immediate e scomposte: chi ha parlato di tradimento, chi di opportunismo, chi di mossa “strategica”. Reazioni su una decisione che nessuno ha mai preso.
Morale? La Sala d’Ercole, resta solo una fake news, Palazzo dell’Aquila e Forza Italia per il sindaco Cassì restano l’indirizzo giusto.
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