Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
La cucina italiana entra nei patrimoni dell’umanità UNESCO: doppio orgoglio per il Val di Noto
10 Dic 2025 12:00
La cucina italiana entra ufficialmente nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità UNESCO, conquistando un riconoscimento storico. È la prima cucina al mondo ad essere riconosciuta nella sua interezza come patrimonio dell’umanità, deliberato all’unanimità dal Comitato intergovernativo riunito a New Delhi, in India.
Secondo la decisione dell’UNESCO, la cucina italiana rappresenta “una miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, un modo per prendersi cura di sé e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità un’occasione per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda. Il riconoscimento sottolinea anche come cucinare all’italiana favorisca l’inclusione sociale, la trasmissione intergenerazionale di saperi e abilità culinarie e il rafforzamento dei legami comunitari.
La pratica del cucinare in Italia è da sempre un’attività multigenerazionale e inclusiva, radicata nella convivialità, nel rispetto degli ingredienti, nella trasmissione di ricette e nel recupero degli sprechi alimentari. Ogni pasto diventa un momento di condivisione, in grado di superare barriere culturali e generazionali.
Il dossier di candidatura, curato dal giurista Pier Luigi Petrillo, ha evidenziato l’impegno delle comunità italiane negli ultimi sessant’anni, grazie al lavoro di organismi come la rivista La Cucina Italiana, l’Accademia Italiana della Cucina e la Fondazione Casa Artusi. Con questo riconoscimento, l’Italia consolida il primato mondiale nel settore agroalimentare, con ben nove delle ventuno tradizioni iscritte nella Lista UNESCO riconducibili al patrimonio gastronomico italiano, tra cui la dieta mediterranea, l’arte dei pizzaiuoli napoletani e la coltivazione della vite ad alberello dello zibibbo di Pantelleria.
L’iscrizione della cucina italiana come patrimonio UNESCO non è solo un tributo al cibo, ma al valore culturale, sociale e simbolico che ogni ricetta porta con sé, celebrando la storia, le tradizioni e la capacità di unire le persone attorno alla tavola. Il nostro territorio, che rientra nel territorio UNESCO del Val di Noto, si può così fregiare di un doppio orgoglio, associato anche al valore della cucina.
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