Caos e inefficienze nel servizio dei trasporti secondari in ambulanza all’Asp di Ragusa. A denunciare la situazione è il sindacato Nursind, che sottolinea come infermieri già sotto pressione siano costretti a compiere controlli quotidiani dei mezzi, mentre difformità operative tra i vari presidi ospedalieri e la mancanza di dispositivi di sicurezza aggravano il carico di […]
L’aggressione in ospedale a Vittoria. Il Nursind: “Garantire a medici e infermieri sicurezza e tranquillità”
06 Ott 2025 11:10
Le aggressioni ai medici e agli infermieri, negli ospedali e soprattutto nei Pronto Soccorso e nei front office degli ospedali. Una piaga per il territorio e per tutto il mondo della sanità.
Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, lancia l’allarme per ciò che è accaduto qualche giorno fa a Vittoria quando un uomo di 32 anni, tunisino, ha aggredito medico e infermiere, senza risparmiare la guardia giurata che era venuta in loro soccorso. L’infermiere ha riportato la frattura del braccio, con una prognosi di 20 giorni.
L’inasprimento delle pene e soprattutto la possibilità dell’arresto immediato per chi usa violenza nei confronti del personale sanitario costituisce un deterrente. La nuova legge prevede sanzioni più severe per i colpevoli di questi reati, con pene che possono arrivare a 5 anni di reclusione e multe fino a 10.000 euro di multa. Alla base di questi episodi ci sono varie cause, derivate anche dallo stato di marginalità, i lughi tempi di attesa, la mancanza di fiducia nel sistema sanitario, la richiesta non esaudita di farmaci, la protesta dei familiari del malato.
Il Nursind di Ragusa ha espresso “massima solidarietà al collega infermiere e agli operatori coinvolti nell’aggressione presso il pronto soccorso dell’ospedale Guzzardi di Vittoria. “Un fatto davvero increscioso” lo definisce il sindacato che punta il dito sulla violenza nei reparti ai danni del personale impegnato a svolgere il proprio lavoro. “Parliamo di sicurezza dei professionisti della salute che sono costretti a vivere ogni santo giorno durante la propria attività di assistenza” si legge nella nota della segreteria provinciale.
Secondo il Nursind “bisogna fare una seria ed attenta riflessione a livello aziendale e come società civile. È chiaro che bisogna esaminare meglio il fenomeno delle aggressioni perchè le cause abbracciano un campo molto più grande del singolo evento che purtroppo si è verificato. Di certo è che questi eventi, come altri episodi di aggressioni, anche verbali, non sono più tollerabili e devono essere denunciati e perseguiti come la legge prevede. Riteniamo infine che la questione delle aggressioni sia un argomento di fondamentale importanza per il personale infermieristico e sanitario tutto, che deve essere affrontato con il coinvolgimento attivo di tutte le parti sociali della nostra provincia. Non c’è più tempo da perdere, ma questo è il momento decisivo per attivarsi seriamente con un confronto dal quale possano scaturire soluzioni, che portino finalmente ad un normale status che possa permettere ai lavoratori di poter svolgere la propria professione in sicurezza ed in tranquillità”.
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