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Il “Bando Laghetti” bocciato all’Ars: “Un danno per l’agricoltura siciliana”
13 Ago 2025 12:09
Il “Bando Laghetti” prevedeva un contributo agli imprenditori agricoli per la realizzazione di bacini di raccolta e accumulo delle acque autonomi, con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro. Sarebbe stata una grande boccata di ossigeno per tante aziende agricole che soffrono per la siccità dalla quale l’isola non riesce a scrollarsi.
Confagricoltura Sicilia denuncia danno al comparto agricolo
“Dopo la bocciatura della riforma dei Consorzi di Bonifica, è arrivato il turno di dare un colpo di spugna al cosiddetto ‘Bando Laghetti’ – dichiara il presidente di Confagricoltura Sicilia, Rosario Marchese Ragona – siamo allibiti da tanta consapevole irresponsabilità ed esprimiamo forte disapprovazione per l’ennesimo atto di miopia istituzionale che si traduce in un grave danno per l’intero comparto agricolo dell’isola, già duramente messo alla prova dalle criticità di una siccità ormai strutturale”.
Siccità e autonomia idrica: perché il Bando Laghetti Sicilia era cruciale
“Un’autonomia indispensabile per assicurare continuità produttiva e sostenibilità delle aziende agricole. In un momento storico in cui la Sicilia deve affrontare sfide sempre più complesse legate ai cambiamenti climatici e alla scarsità delle risorse idriche – aggiunge Marchese Ragona – appare incomprensibile e dannoso un approccio che antepone logiche di parte all’interesse generale del territorio e delle sue produzioni agricole.
Opportunità perse: il Bando Laghetti Sicilia e le infrastrutture idriche
“Un’altra occasione mancata per modernizzare il nostro sistema agricolo. Considerando che non ci sono investimenti nel risanamento delle reti idriche colabrodo, nella messa in funzione delle dighe esistenti e abbandonate e nella realizzazione di nuovi bacini – conclude il Presidente di Confagricoltura Sicilia – le risorse previste dal provvedimento avrebbero potuto fare la differenza per centinaia di aziende agricole, consentendo loro di investire in infrastrutture idriche strategiche per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo delle proprie attività produttive”.
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