L’Italia alza il livello di attenzione sull’Hantavirus dopo l’aumento dei casi sospetti registrati nelle ultime ore. Sono sei le persone finite sotto osservazione sanitaria, mentre il Ministero della Salute ha attivato protocolli straordinari di monitoraggio negli aeroporti, nei porti e nei principali punti di ingresso del Paese. L’ultimo caso riguarda una turista argentina ricoverata in […]
Sanità, tagli in Sicilia: 370 posti letto in meno. Tagli per Scicli, incertezze su Modica, più posti per Vittoria
13 Lug 2025 15:08
La riorganizzazione ospedaliera in Sicilia scatena reazioni a catena: nel provincia di Ragusa segnali contrastanti, tra investimenti e tagli. A livello regionale, il piano prevede una riduzione complessiva di 370 posti letto, una “cura dimagrante” targata Regione che punta a riequilibrare la rete ospedaliera di fronte al calo demografico.
La provincia iblea: vittorie e ferite
- Vittoria si conferma tra i presidi più rafforzati dell’Isola, con un plus di 50 posti letto, incrementando l’offerta di servizi sanitari in un territorio caratterizzato da mobilità passiva contenuta
- A Scicli, invece, il piano prelude a un taglio sensibile: -36 posti letto, con il rischio di un ospedale depotenziato.
- A Modica, è in corso un dibattito su un possibile ampliamento, ma i numeri ufficiali saranno comunicati solo entro fine mese, dopo il colloquio tra sindaci e Assessorato regionali.
Il contesto regionale e le perplessità dei territori
Oltre alla provincia di Ragusa, anche Caltagirone registra una riduzione di 46 posti letto (da 261 a 215), mentre Paternò riceve un potenziamento significativo (da 28 a 63 letti) . Le decisioni hanno scatenato proteste, in particolare nel Calatino, dove i sindaci chiedono “un’ottica di vero equilibrio territoriale” e non tagli lineari.
Le reazioni dei sindacati e del Codacons
- Codacons ha definito il piano un “atto gravissimo”: «Ridurre l’assistenza nei territori più fragili significa negare diritti essenziali e creare disuguaglianze inaccettabili tra chi vive nei grandi centri e chi risiede nelle aree interne» .
- La CGIL Sicilia ha criticato duramente le scelte dell’Assessorato alla Sanità: «Una rimodulazione inaccettabile. Non si può ricostruire un servizio sanitario con tagli e numeri spostati da un ospedale all’altro. Serve un piano di investimenti, non un maquillage».
Verso un tavolo permanente
La presentazione iniziale degli atti a Catania e Palermo ha aperto la fase di confronto istituzionale. La Regione ha convocato audizioni con sindaci, sindacati e associazioni per rivedere le misure entro breve, calibrando meglio l’impatto sui territori. Bocche cucite intanto su Modica: i numeri saranno noti entro fine luglio.
© Riproduzione riservata