Antenne quantistiche piccolissime: “ascolteranno” il cervello umano

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La seconda rivoluzione quantistica è cominciata, anche se in pochi se ne sono accorti. Eppure, nei laboratori Thales di Parigi, la tecnologia sta facendo passi avanti che potrebbero cambiare radicalmente il nostro modo di vivere, comunicare, curarci e persino pensare. Letteralmente.

Durante una visita al centro di ricerca, Bernard Quendt, Chief Technical Officer di Thales, ha mostrato alcuni degli sviluppi più sorprendenti nel campo della sensoristica quantistica. Tra questi, spiccano le antenne quantistiche, dispositivi in grado di rilevare segnali debolissimi grazie alla loro sensibilità estrema. In pratica, saranno in grado – e non è un’iperbole – di percepire il campo magnetico generato dal cervello umano. Un salto tecnologico che sembra uscito da un film di fantascienza, ma che sta prendendo forma in laboratorio.

La chiave di tutto è la miniaturizzazione. Le nuove antenne saranno fino a 10.000 volte più piccole di quelle tradizionali, pur mantenendo (e superando) la loro capacità di captazione. Questo apre la strada a dispositivi tascabili, indossabili o integrabili in ambienti medici, che potrebbero monitorare in tempo reale l’attività cerebrale, senza contatto fisico diretto e senza invasività. Uno strumento potentissimo non solo per la medicina, ma anche per le tecnologie di interfaccia uomo-macchina, per il settore militare e persino per nuove forme di comunicazione.

Ma la rivoluzione quantistica non si ferma qui. Sta cambiando anche il mondo delle comunicazioni. Thales è partner del progetto Quinsat, il primo satellite europeo pensato per comunicazioni quantistiche. Si tratta di un passo cruciale per costruire reti impossibili da intercettare, perché basate sul principio dell’entanglement quantistico: se qualcuno prova a intercettare il messaggio, lo stato quantico si altera e l’intercettazione viene subito rilevata.

In laboratorio, oltre 100 ricercatori lavorano a questi progetti, molti dei quali finanziati dall’Unione Europea. Per ora, tutto procede lontano dai riflettori. Ma se l’intelligenza artificiale ha già acceso l’immaginazione collettiva, la quantistica promette di riscrivere le fondamenta stesse della nostra relazione con il mondo. E la sensazione è che siamo solo all’inizio. foto di repertorio

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