Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Le dune della frazione di Bruca in sicurezza con gabbioni. Iniziano i lavori per limitare l’erosione costiera
25 Mag 2024 10:59
Un sistema innovativo ed utile a fermare l’erosione costiera che ha raggiunto anche la spiaggia di Bruca, danneggiata nel passato dal forte moto ondoso del mare e negli ultimi tempi ricostruita dalla stessa natura in una dimensione non certo uguale a quella di un tempo. L’intervento di salvaguardia riguarda l’installazione di gabbioni metallici con pietra locale a protezione sia dalle acque meteoriche che dei marosi; un intervento sul quale si sta puntando per limitare i danne dell’erosione costiera. Un’ulteriore opera di risanamento e di salvaguardia necessaria dopo che fino ad Arizza e Spinasanta sono stati installati i frangiflutto con dighe foranee che hanno ricostruito l’asse costiero e la spiaggia stessa.
Appaltati dall’Ufficio tecnico comunale i lavori.
Salvaguardia del cordone dunale e protezione di via Telemaco sempre nella frazione rivierasca di Bruca. I lavori, il cui importo sfiora i 79 mila euro, sono stati aggiudicati alla ditta Baglieri Giovanni & Antonio snc di Modica. I due interventi consisteranno nell’installazione di gabbioni metallici con pietra locale a protezione sia dalle acque meteoriche che dei marosi.
Scicli che ha sofferto da oltre 30 il problema dell’erosione costiera da Playa Grande a Cava d’Aliga.
“In parte con i frangiflutti il problema è stato attutito. Abbiamo forme di erosione ancora su Cava d’Aliga e Sampieri – spiega l’assessore ai lavori pubblici Enzo Giannone – alla foce del fiume Irminio non possiamo intervenire perchè la zona è Riserva naturale. Penso ad un intervento dell’Autorità di bacino al fine di pensare ad un riciclo delle canne che crescono rigogliose lungo i fiumi. Quelle rappresentano un serio problema per le nostre spiagge quando i torrenti si ingrossano”.
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