Discarica di inerti non pericolosi a Sampieri. I dubbi del Comune di Scicli

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Alla richiesta di un pronunciamento da parte dell’ente locale, da Scicli si risponde manifestando la necessità di chiarimenti. Chiarimenti sulle “carte” contenute nella procedura per il rilascio della VIA-VAS, l’autorizzazione chiesta da privati all’Assessorato regionale territorio ed ambiente e chiarimenti anche sul titolo di proprietà della cava di pietra dove dovrebbe nascere la discarica di materiali inerti non pericolosi in contrada “Trippatore” alla vicina periferia di Sampieri. “Il nostro Ufficio tecnico, così come anche noi amministratori, vogliamo vederci chiaro sulla fattibilità di questo intervento – afferma l’assessore ai lavori pubblici ed all’ambiente del Comune, Enzo Giannone – abbiamo già inviato a Palermo la richiesta di chiarimenti su alcuni dubbi che abbiamo. Uno fra tutti il titolo di proprietà dell’area in cui dovrebbe nascere l’impianto ma anche vogliamo leggere e studiare l’intero carteggio allegato alla richiesta dell’autorizzazione della VIA-VAS. Non dobbiamo dimenticare che siamo in una zona di grande interesse turistico, aspettiamo entro questo mese di maggio il pronunciamento da parte della FEED sul riconoscimento della Bandiera Blu e sarebbe veramente un peccato inciampare”.

Dal comune di Scicli, quindi, la chiara necessità di non dare per scontato un iter delicato, legato alla tutela ed alla bellezza di un territorio.

“Abbiamo già visto che la Sovrintendenza ai beni culturali, ambientali e paesaggistici di Ragusa si è espressa con un parere negativo – prosegue e conclude Enzo Giannone – noi vogliamo capire nel dettaglio ogni cosa, dal progetto alla proprietà dell’area”. Dubbi ed attese legate anche al fatto che la cava di pietra, destinata con questo nuovo progetto ad ospitare l’impianto di smaltimento dei rifiuti inerti non pericolosi, dovrebbe subire un ampliamento; dubbi sul fatto che l’intera zona di Sampieri potrebbe subire un aumento del traffico di mezzi pesanti che attraverserebbero la borgata e la litoranea costiera che collega i centri balneari della costa iblea; dubbi sul fatto che il piano regolatore, nella funzione di essere lo strumento che regolamenta un territorio, dovrebbe prevedere la discarica di inerti. Troppi dubbi e tante incertezze che, al momento, fanno reclamare chiarezza e soprattutto tutela ambientale in una zona turistica di indubbio interesse per la provincia, l’intero sud-est e per l’intera Sicilia.

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