A Ragusa la conferenza sugli approcci cognitivi e funzionali alla linguistica della lingua dei segni

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Gli approcci alla linguistica delle lingue dei segni nella tradizione linguistica cognitiva e funzionale. Un tema sempre più d’attuale che per tre giorni richiamerà a Ragusa Ibla i massimi esperti del settore che parteciperanno alla seconda edizione della conferenza “Sign Cafè 2” in programma da giovedì 13 a sabato 15 ottobre nell’ex Convento di Santa Teresa (via Orfanotrofio 49), sede della Struttura didattica speciale di Ragusa dell’Università di Catania.


La conferenza – organizzata dalla Sds di Ragusa in collaborazione con il Laboratorio Language Across Modality (LaCAM) dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR – è stata ideata da Adam Schembri della Birmingham University come forum permanente in cui discutere gli approcci alla linguistica della lingua dei segni nella tradizione linguistica cognitiva e funzionale.


Questi approcci inquadrano il linguaggio come una modalità di azione sociale in relazione ad altri sistemi cognitivi. Una vasta gamma di approcci teorici viene inclusa in questa definizione: tutti hanno in comune l’importanza che attribuiscono al ruolo della comunicazione e della cognizione nella teoria linguistica e nelle descrizioni della struttura linguistica.


Tra i relatori interverranno Marie-Anne Sallandre e Brigitte Garcia (Université Paris 8 in Francia), Erin Wilkinson (Università del New Mexico negli Stati Uniti) e Virginia Volterra (Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr).
Diversi i temi che saranno trattati nel corso della conferenza tra cui la prospettiva teorica sulla linguistica cognitiva / funzionale e basata sull’uso; i lavori su fonetica, fonologia, lessico, grammatica, semantica, pragmatica; la variazione e cambiamento sociolinguistici;
la multimodalità nell’acquisizione della prima o della seconda lingua; gli approcci cognitivi o basati sull’uso allo studio della diversità fra le lingue dei segni e alla loro tipologia; l’analisi cognitiva del discorso; gli approcci cognitivi all’emergere delle lingue dei segni in un contesto storico; l’evoluzione del linguaggio; lingua e spazio e percezione; la metafora e metonimia e altre forme di linguaggio figurativo.
Le lingue ufficiali della conferenza saranno l’inglese e i Segni Internazionali con la Lingua dei Segni Italiana (LIS) come lingua aggiuntiva.


I lavori sono coordinati dai docenti dell’ateneo catanese Sabina Fontana, Gaia Caligiore, Claudio Ferrara. Erika Raniolo e Emanuela Campisi e per Lacam, Istc e Cnr Olga Capirci, Chiara Bonsignori, Alessio Di Renzo, Morgana Proietti e Cristiana Sanalitro oltre al gruppo Silis.

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