Dal 22 al 29 aprile gli ospedali della provincia di Ragusa saranno protagonisti dell’(H) Open Week dedicata alla salute della donna, iniziativa promossa da Fondazione Onda ETS in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute femminile. Aderiscono al programma gli ospedali “Giovanni Paolo II” di Ragusa, “Maggiore-Baglieri” di Modica e “Riccardo Guzzardi” di Vittoria, tutti insigniti […]
LA SICILIA DEI SICILIANI : UNA REGIONE DA VALORIZZARE
10 Ago 2012 15:27
Conoscenza e democrazia alla base del rinnovamento e rigenerazione dei partiti. La prima è sempre più problematica, vedi la scarsa dialettica presente all’interno dei partiti, che languono in decisioni che provengono da Roma e non dalla base, la conoscenza, invece, è alla base della crescita della società, ma poco considerata dai governi, se non nelle parole, vedi i tagli alla cultura e al sociale, cui, in parte, provvede il Piano per il Sud con gli interventi dell’UE, che però necessitano di regioni efficienti e poco burocratiche, vedi la maggiore efficienza delle regioni del centro nord rispetto a quelle del sud.
La Sicilia finora ha rimandato i fondi indietro, e versa in un grande deficit finanziario, che problematizza anche l’intera nazione.
Il risanamento dell’economia, quindi, deve essere uno dei punti salienti di un programma e dell’attuazione di esso , se si vuole uscire dal grave problema. I tagli devono essere proposti ed attuati: questo è sempre difficile, in quanto tra il dire e il fare c’e un abisso, come dice il proverbio popolare.
I tagli, però, si auspica, vengano fatti anche alla politica: che i politici ne diano l’esempio alla popolazione, e questo sia a liv4llo nazionale, sia a livello regionale, perché i politici siano credibili. Finora sono i soliti noti a pagare in prima persona, e la gente ha rabbia.
Lo diciamo da mesi, ma è bene ribadirlo.
Si profilano di già i nomi dei presidenti alla Regione, e la gente comincia a scegliere, rendendosi conto che le parole non bastano a convincere : sono gli individui, le persone che attuano i programmi. Lì è la difficoltà, in quanto non si deve mai dimenticare ciò che i prescelti rappresentano hanno rappresentato per il territorio, la sua cultura, la sua storia.
Il territorio ibleo non potrà mai dimenticare il nefando intervento di Gianfranco Miccichè, che forse è un papabile per il centro destra, con l’intervento poco lungimirante su “Montalbano”, e l’importanza della trasmissione, che ha fatto conoscere il territorio in tutto il mondo.
Nella scelta vogliamo dire che bisogna considerare l’apertura, la cultura, lo spessore delle persona, che andranno a rappresentarci e a risolvere i veri problemi della Sicilia.
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