Dal 22 al 29 aprile gli ospedali della provincia di Ragusa saranno protagonisti dell’(H) Open Week dedicata alla salute della donna, iniziativa promossa da Fondazione Onda ETS in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute femminile. Aderiscono al programma gli ospedali “Giovanni Paolo II” di Ragusa, “Maggiore-Baglieri” di Modica e “Riccardo Guzzardi” di Vittoria, tutti insigniti […]
LA SCURE SULLE PROVINCE
06 Lug 2012 06:17
Le Province sono enti vicini al cittadino, mentre le Regioni sono lontane.
L’accorpamento della Provincia di Ragusa quella di Siracusa ci farebbe ritornare indietro di cinquant’anni, e allontanerebbe il cittadino dalle istituzioni ancor più. Quanti gli enti inutili da abolire: se ne potrebbe fare una lista, non dico solo al livello nazionale o regionale, ma anche provinciale che costituiscono sprechi della cosa pubblica! Perché abolire le Province? Solo per le indennità degli Assessori , del Presidente e dei consiglieri? Allora perché non introdurre il sano rimborso spese per l’attività di questi, senza stipendio o indennità? Siamo convinti che farebbero politica solo quelli ch veramente la vogliono fare, per l’amore del territorio e per la sua crescita. Credeteci ce ne sono tanti, non sono sparuti.
Eliminare la Provincia di Ragusa significherebbe ,oltre ad allontanare i cittadini dalla politica e dalle istituzioni, calpestare la storia del paese: ritorneremmo a sottostare a Siracusa, e, crediamo non sia accettabile da nessun punto di vista.
Il parere del Commissario, avv.Enzo Scarso, sul fatto che siamo Regione a statuto Speciale, quindi non rientriamo nel calderone decisionale del Governo Monti, è un escamotage ma non una soluzione.
I nostri governanti dovrebbero capire, oltre a preoccuparsi di essere rigorosi con gli altri, che i territori vanno rispettati nella loro storia, individualità e diversità.
L’auspicio dei Consorzi dei Comuni, altra possibilità di soluzione del problema, non permetterebbe al cittadino di esprimere un voto diretto, per cui si ricadrebbe nell’annoso problema di qualcun altro, i sindaci,che deciderebbero sulle teste altrui. I consorzi, inoltre, sarebbero più dispendiosi: ci sono relazioni dell’Upi –Unione Province Italiane, a tal proposito.
Bisognerebbe, in breve, mettere in atto i veri tagli alla politica e non le facciate, specchietti delle allodole. Il rigore va esteso a tutti, e prioritariamente agli enti inutili e ai politici, senza mezze misure.
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