Reparto di Chirurgia dell’ospedale di Modica alle prese con un problema tutt’altro che secondario in queste giornate di caldo intenso. L’impianto di climatizzazione non sta funzionando correttamente e nelle stanze di degenza i pazienti ricoverati stanno vivendo ore di forte disagio, con temperature elevate che rendono ancora più difficile la permanenza in ospedale. La situazione […]
Doppio appuntamento teatrale per Oceanomare. In scena a Poggio del Solle sia questo martedì che mercoledi
14 Set 2021 01:04
Metaforico, poetico e onirico. In una parola: emozionante. Il Centro teatro studi, nell’ambito della rassegna Estate in scena, porterà in scena, questo martedi e questo mercoledì, in collaborazione con il Teatro Donnafugata, la riduzione drammaturgica curata da Giuseppe Ferlito di OceanoMare di Alessandro Baricco. In scena lo stesso Ferlito con la bravissima attrice etnea Maria Rita Sgarlato, diretti da Franco Giorgio. La produzione sarà proposta all’anfiteatro di Poggio del sole hotel, sulla Ragusa mare ex Sp 25, alle 21,30. Ingresso 15 euro con green pass. Info e prenotazioni al 338 9886883. Il testo parla di una spiaggia dai poteri taumaturgici, quasi miracolosa, che infonde coraggio per individuare la propria strada e assecondare i propri desideri.
Una scelta precisa quella compiuta dal regista che ha così ambientato questa produzione nel suo ambiente specifico. E’ stata fatta rivivere la locanda Almayer, un posto insolito, un edificio che sorge sulla riva del mare, un luogo quasi al di fuori del tempo, dove confluiscono persone provenienti da latitudini lontane, con la segreta speranza di ritrovarsi con se stessi e con gli altri. I personaggi, profondamente umani, sembrano avere una propria “missione” da svolgere proprio in quel luogo: svegliarsi ogni mattina per fare un ritratto con l’acqua del mare, ad esempio, o studiare dove esso finisce.
“Con OceanoMare – chiarisce il regista Giorgio – cerchiamo di offrire molti spunti di riflessione sul proprio sé e sulla vita in generale, evocando un universo di contrasti, dolcemente oscillando tra il concreto, l’astratto e, a tratti, l’evanescente”. E un tratto del testo evidenzia: “Non capita tutti i giorni di riuscire a volare”. E, ancora: “Non è che volevo essere felice, questo no. Volevo … salvarmi. Ecco, salvarmi. Ma ho capito troppo tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri”.
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