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La Lucarelli è andata via, ma la monnezza è ancora qui. Quando domina l’inciviltà diffusa
04 Set 2021 15:06
A Vittoria (ma è un problema comune a tutta la Sicilia), l’associazione FareVerde denucia con amarezza le criticità di alcune strade provinciali ed extraurbane: “La raccolta rifiuti nella nostra città ha molte criticità, con risultati palesemente devastanti per il territorio e la natura.
E’ evidente che l’attuale gestione della raccolta rifiuti, non riesce ad evadere correttamente le necessità di decoro e igiene urbana di un territorio vasto e complesso come quella della città di Vittoria”, dichiarano.
Le strade cittadine e periferiche, le campagne, il verde pubblico si trovano in uno stato di semi abbandono dove enormi discariche a cielo aperto, spazzatura sparsa ovunque disseminata sui bordi degli stradali o in spazi interclusi pubblici e privati, si moltiplicano ovunque facendo ormai parte con rassegnazione, impotenza, angoscia del contesto ordinario del nostro vivere quotidiano.
Responsabilità di tutti, una tragica miscela di indifferenza e colpe individuali , dove da una parte una gestione del servizio igiene urbana risulta per mezzi, uomini e giusta programmazione insufficiente all’espletamento di una corretta raccolta differenziata per dare dignità al territorio, dall’altra tutti noi cittadini che con folle disprezzo di ogni regola civile e del rispetto dei beni comuni, continuiamo vergognosamente a degradare la città buttando rifiuti ovunque con comportamenti barbari e ingiustificabili.
E’ una situazione al collasso, allo stremo. E spiace, ogni volta, dover tornare su questo argomento con puntualità sconcertante. Il “caso Lucarelli”, cessata l’eco mediatica, è destinato a finire nel dimenticatoio. Ma la spazzatura, dopo i primi giorno di indignazione pubblica, è ancora lì, ferma al ciglio della strada.
Non abbiamo bisogno di un salvatore, di un deus ex machina che possa risolvere con un colpo di bacchetta magica questo stato di cose. Non sarebbe realistico pensarlo. Basterebbe davvero che a tutti i livelli, da quello della coscienza di semplici cittadini, fino ad arrivare ai gradini più alti delle istituzioni, si smettesse di riempirsi la bocca di inutili paroloni e si cominciasse davvero a fare sul serio per risolvere il problema rifiuti.
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