LASCI OGNI SPERANZA IL POLITICO IMPREPARATO E ACERBO ALLERGICO A CRITICHE E OPINIONI

Abbandonare dopo cinque anni di amministrazione un partito di maggioranza per transitare in altra formazione politica non è reato. Anzi. Ognuno in democrazia può e deve cambiare idea se, così facendo,  riesce ad inanellare tappe di maturità e crescita. Umana e sociale. Ad imboccare cioè la strada di una costruttiva trasformazione. “Solo gli stupidi non cambiano idea”.

Ma ci vuole umiltà. Sorriso, buon umore ed umiltà. Tanta umiltà. Diversamente di altro si tratta. Nell’un caso o nell’altro, opinionisti ed osservatori hanno il diritto-dovere di raccontare. Insultare chi fa questo lavoro è da stupidi. La risposta deve stare nei fatti. Che, eventualmente, la persona  chiamata in causa ha il diritto sacrosanto di spiegare.  Come è giusto che sia per chi fa politica. Prendersela con la stampa è da persone immature. Ed anche ingenue. Finita la “festa” delle elezioni amministrative i promossi siederanno sui banchi del Consiglio comunale. I bocciati si leccheranno le ferite. Noi, per quanto ci riguarda, continueremo a fare il nostro lavoro. Cioè a raccontare storie e vicende umane di pubblica rilevanza. Piaccia o no ai saltimbanchi di turno che farebbero meglio a spiegare la loro scelta “nobile” anziché prendersela con chi scrive su fatti realmente accaduti, che non offendono nessuno, ma che meritano, eventualmente, una spiegazione. Che può essere fornita oppure no. La provocazione al giornalista non ci sta. E’ segno di rozzezza. Di impreparazione. Di stupida permalosità. Di speranze naufragate.

 

 

 

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