SULL’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE IL PARERE DI ROSANNA BOCCHIERI

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Si parla di tagli alla politica con l’abolizione delle
Provincie, ma i nostri parlamentari regionali e nazionali continuano a
ricevere stipendi d’oro, e il pubblico impiego paga in prima persona la
crisi economica in cui purtroppo versa l’Italia.
Si accentra tutto a
Palermo con proposte che ci lasciano annichiliti, quale quello di
costituire liberi consorzi, che costano tre volte di più delle
Provincie, e la democrazia diretta che abbiamo ottenuto con la
Rivoluzione Francese non è assicurata: sarebbero i sindaci e ancora una
volta i politici a decidere i Presidenti delle Provincie , declassate
ad organismi di secondo grado. Ma si può accettare anche questo, oltre
al Commissariamento della provincia Regionale di Ragusa che ancora una
volta vede ingerenze sul nostro territorio: non ci si dica che i
Commissari proposti sono della nostra provincia, ma espressione di chi?
Le elezioni regionali del 2013 si avvicinano e il territorio è
appetibile!
Siamo tutti molto preoccupati del caro-vita, della benzina
alle stelle e sulla nostra testa altri decidono: non bastava la sanità,
ora anche quell’istituzione che , seppur criticabile,  assicurava un’
intermediazione verso quell’ente burocratico e farrigginoso, che è la
Regione Siciliana.
Se ancora in questo paese si può parlare, bisogna
che la gente sappia chi è per noi e chi è contro di noi, e si farebbe
bene  a guardare con lungimiranza le decisioni che passano sulle nostre
teste, in quanto le piangiamo in prima persona.

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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