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Oltre 97.000 euro ai Comuni della provincia di Ragusa per compensare esenzione seconda rata IMU per il comparto turistico
27 Apr 2021 16:40
Il Governo ha provveduto allo sblocco di 48.169.410 euro per far fronte alle minori entrate comunali relative all’esenzione della seconda rata dell’imposta municipale propria (IMU) per l’anno 2020 a beneficio di immobili e pertinenze relativi alle attività interessate da restrizioni, quali ad esempio alberghi e altre attività del settore turistico, cinema e teatri.
Tali risorse sono state ripartite tra i Comuni italiani con decreto del ministero dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 16 aprile scorso”. Lo riferisce in una nota la presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice (m5s), che spiega:
“In provincia di Ragusa arriveranno 97.501,62 euro, che verranno così trasferiti ai nostri Comuni:
Acate 4.047,74 euro
Chiaramonte Gulfi 5.739,25 euro
Comiso 7.573,41 euro
Giarratana 346,78 euro
Ispica 5.254,23 euro
Modica 27.388,27 euro
Monterosso Almo 150,50 euro
Pozzallo 6.946,30 euro
Ragusa 20.439,80 euro
Santa Croce Camerina 2.411,87 euro
Scicli 10.279,08 euro
Vittoria 6.924,39 euro “
“Con gli articoli 9 e 9-bis del decreto “Ristori” – aggiunge Lorefice – abbiamo abolito, per i settori della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, della ricettività alberghiera, del turismo, dello sport, del benessere fisico, dello spettacolo, della cultura, dell’organizzazione di fiere e altri eventi, anche la seconda rata Imu del 2020 a condizione che coincida il proprietario dell’immobile con il gestore dell’attività che vi viene esercitata. Abbiamo voluto sostenere, così, gli imprenditori particolarmente vessati dalla crisi determinata dal Covid-19 e dalle relative misure restrittive.
Ciò ha, però, generato minori entrate per gli enti locali, a cui abbiamo cercato di sopperire con lo stanziamento di nuovi fondi, ripartiti con il decreto interministeriale del 16 aprile 2021, così da non precludere la possibilità ai Comuni di offrire servizi ai cittadini e di soddisfare al meglio i bisogni delle nostre comunità. E’ un periodo particolarmente difficile, ma il nostro impegno è finalizzato a far sì che nessuno si senta abbandonato dallo Stato”. Conclude Lorefice.
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