RAGUSA – I sindacati dei medici dell’Asp di Ragusa hanno proclamato unitariamente lo stato di agitazione, annunciando la possibilità di arrivare anche allo sciopero. Alla base della protesta, secondo quanto comunicato dalla Federazione dei medici territoriali (Fmt), ci sarebbero “gravi criticità nell’assistenza primaria e territoriale della provincia” e il mancato raggiungimento di un’intesa dopo gli […]
In ricordo delle Foibe
10 Feb 2021 19:26
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E’ doveroso oggi 10 febbraio commemorare il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe. istituito con la legge n.92 del 30 marzo/ 2004 dalla Repubblica italiana, squarciando finalmente il buio su una pagina della nostra storia su cui è pesato un gravissimo silenzio durato 50 anni .Anche questo questo doloroso genocidio va ricordato e fatto conoscere soprattutto alle nuove generazioni per sensibilizzare le coscienze, e per far sì che non accadano più simili tragedie umane. “-.
Così interviene Gianna Dimartino, Responsabile UGL Ragusa -Ufficio Welfare e Pari opportunità , per non dimenticare l’ eccidio delle vittime delle Foibe perpetrato tra il 1943 e il 1945, quando migliaia di italiani,a seguito della sconfitta dell’Italia nella seconda guerra mondiale,furono costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Dalmazia alla Jugoslavia, e tantissimi vennero trucidati dai partigiani di Tito, e gettati,tanti ancora vivi, nelle fosse Carsiche, al confine tra Italia e Jugoslavia.
Le foibe sono grotte carsiche, con un ingresso a strapiombo, dove i partigiani comunisti titini gettarono e assassinarono, quasi 10.000 italiani innocenti , e non solo ex fascisti. Il totale complessivo delle persone “infoibate” fu di circa 80.000, tra italiani , croati e sloveni, considerati nemici del progetto perseguito da Tito di una federazione comunista jugoslava sotto la leadership di gruppi dirigenti di origine serba.
Oggi ricordiamo con dolore e indignazione quella che fu una carneficina che testimonia l’odio politico-ideologico e la pulizia etnica voluta da Tito per eliminare dalla futura Jugoslavia i non comunisti. Ancora oggi c’è al lavoro una Commissione d’inchiesta del governo sloveno che sta ancora cercando le verità di questa terribile tragedia etnica.
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