RICORDARE QUELLO CHE E’ STATO E CHE NON DEVE RIPETERSI

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Cerimonia semplice, partecipata, condivisa, per commemorare il 65° anniversario della Liberazione d’Italia. Un appuntamento importante con la storia, per ricordare quello che è stato e che non deve ripetersi, per guardare al futuro con la consapevolezza che democrazia e libertà sono valori da conquistare e consolidare giorno dopo giorno, con impegno e passione civile, al di là di schieramenti di parte e differenze ideologiche che devono cedere il passo all’idea universale di pace e libertà dei popoli. Questo il significato da dare alla festa della Liberazione, questo quanto auspicato nel suo intervento dal sindaco Giuseppe Sulsenti. Intenso e toccante l’intervento del sig. Giovanni Santaera, presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci di Pozzallo. Presenti alla cerimonia le autorità civili e militari ed i rappresentanti di sodalizi e associazioni locali. Insomma Pozzallo non è stato da meno di altre città e Paesi anche della nostra Provincia, che ha dimostrato il culto della memoria specie per avvenimenti che hanno segnato la storia del nostro Paese e l’avvento della libertà e della democrazia.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it