«Una persona che soffre, che è malata in modo irreversibile, che è tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale e che chiede di poter porre fine alla propria esistenza con dignità ha il diritto di ricevere una risposta certa e tempestiva». Parte da questa premessa il disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dai […]
E per le feste, l’Italia potrebbe essere tutta in zona Rossa. La stretta del governo
14 Dic 2020 09:10
Il governo sta pensando di varare nuove misure in vista delle festività natalizie per evitare un nuovo boom di contagi da Covid-19, con l’arrivo della terza ondata a gennaio. Si sta valutando, infatti, l’ipotesi di far diventare tutta l’Italia zona rossa o aranzione. Oggi si terrà una riunione con la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e il Comitato tecnico-scientifico, per valutare il quadro sanitario e decidere le misure contro gli assembramenti per il Natale.
Nella riunione di ieri sera tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i capidelegazione, alla fine è passata la linea del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Che chiede più rigore dopo le immagini delle folle per stradaa causa dello shopping e delle file davanti a ristoranti e bar.
Secondo quanto riporta Repubblica, sono al momento tre gli scenari al vaglio del governo. Il primo varrebbe per il periodo dal 24 dicembre al primo gennaio: tutta Italia sarebbe zona arancione, non permettendo quindi di uscire dal proprio comune e chiudendo bar e ristoranti.
Il secondo scenario riguarderebbe solo i giorni festivi e prefestivi, quindi dal 24 al 27 dicembre, dal 31 dicembre al 3 gennaio e poi il 5 e 6 gennaio. In questo caso l’Italia sarebbe tutta zona rossa: verrebbero chiusi i negozi, vietati tutti gli spostamenti e consentita una flessibilità minima solamente per il giorno di Natale, anche per permettere agli italiani di andare a messa. Infine, c’è un terzo scenario, leggermente più morbido: andrebbe dal 24 dicembre al 6 gennaio e verrebbero chiusi bar e ristoranti con un rafforzamento del coprifuoco per le feste, magari dalle 18 o dalle 20, con l’obiettivo di bloccare cenoni, aperitivi e feste in casa.
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