Un intervento d’urgenza estremamente delicato ha segnato un importante passo avanti per la sanità siciliana. All’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, l’équipe dell’Unità operativa complessa di Oculistica, diretta dal dottor Alberto Belluardo, ha operato un paziente arrivato in Pronto soccorso con una grave perforazione corneale su un precedente trapianto, aggravata dalla presenza di un descemetocele, una condizione […]
IL SINDACO DI COMISO A ROMA MA LA REGIONE NO
23 Apr 2010 21:28
Incontro rinviato ieri a Roma per la firma del protocollo d’intesa, che avrebbe dovuto portare alla cessione del demanio aeroportuale al Comune di Comiso, causa l’assenza, solo ieri comunicata, della Regione Siciliana, la quale doveva verificare alcuni passaggi giuridici. In ogni caso, si sono tenuti comunque due incontri a Roma. Il primo alla presenza del Comune di Comiso, rappresentato dal Sindaco Giuseppe Alfano e il Ministero della Difesa. Nel corso del secondo incontro oltre all’ente Comune e la Difesa, hanno preso parte l’Agenzia del Demanio e l’Enac, summit utile a puntualizzare alcuni passaggi riguardanti il “protocollo” la cui firma è stata rinviata intorno alla metà del mese di maggio. Tutti gli attori presenti hanno chiarito come solo grazie al “protocollo”, per il quale la nuova amministrazione comunale si è attivata sin dal suo insediamento sarà possibile sciogliere i nodi cruciali sul futuro dell’Aeroporto. In merito alle superficiali dichiarazioni apparse sulla stampa nei giorni scorsi, a firma dell’ ex Sindaco Giuseppe Digiacomo, l’Agenzia del Demanio e la Difesa, hanno tenuto a precisare che la procedura a suo tempo avviata per la firma del protocollo è assolutamente nulla e che solo grazie alla bonaria posizione assunta dal Demanio con la relativa “intesa” si potranno evitare conseguenze deleterie per l’operatività dell’Aeroporto. Al termine degli incontri il Sindaco Giuseppe Alfano ha dichiarato: “Sono molto ottimista sulla positiva definizione della vicenda per la buona volontà delle parti coinvolte nella risoluzione della problematica. Certamente non sono state gradite da parte della Difesa e dell’Agenzia del Demanio le pressappochiste e sconsiderate dichiarazioni del mio predecessore secondo cui questi 18 mesi di lavoro e di discussione sarebbero stati inutili farneticazioni di burocrati romani tacciati di aver scoperto l’acqua calda. La situazione è ben più complessa di come Digiacomo l’abbia dipinta e solo grazie alla mediazione del sottoscritto e alla disponibilità dell’Enac, nelle persone del Presidente Vito Riggio e del Vice Direttore Generale Ing. Sciacchitano e della Difesa nelle figure dei Colonnelli Noto, Pugliesi e Scavo, si è arrivati una formulazione possibile del protocollo. Un sentito ringraziamento va all’Agenzia del Demanio, nella persona della Dott.ssa Anna Lilli, alla quale saremo riconoscenti per la fattiva ed intelligente collaborazione. Nelle prossime settimane e certamente prima della firma del protocollo, fissata per metà maggio, mi recherò personalmente alla Regione Siciliana per chiarire meglio presso il Dipartimento delle Infrastrutture e il Demanio Regionale gli ultimi nodi della vicenda”.
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