NATALE 2011: REGALO DI NATALE

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Come ogni anno, puntualmente il Natale ritorna. Negli ultimi anni, il valore religioso e simbolico delle feste è quasi scomparso. Anche adesso. Anche adesso che siamo  in un periodo di crisi economica profonda, anche adesso che il portafoglio piange, anche adesso che non rientriamo a casa pieni di pacchi; Quando si parla di Natale oggi si parla di viaggi, di vacanze, di spese.

Ma qual è il regalo più bello che possiamo farci? Quello che ognuno di noi può fare a se stesso? Quello che possiamo fare alle persone che amiamo?

Ascolto! E ascoltando mi accorgo che in tanti dicono di “odiare” le feste e di aspettare che finiscano.

E allora penso che non siamo più abituati alle riunioni delle famiglie, alla condivisione dell’intimità. Non siamo più abituati a fermarci, riflettere, parlare con gli amici. Non siamo più abituati ad annoiarci, ma la noia non fa parte della vita? Perché per forza si deve fare qualcosa? E questo qualcosa perché si deve fare principalmente durante le festività?  nelle feste di Natale? E perché quest’ansia?

E allora penso ad ogni anno in cui quei quattro amici si riuniscono .

Vi ricordate come cantava una famosa canzone di Gino Paoli…..Eravamo quattro amici al bar……, in questa amicizia togliamo il bar perché i quattro non sono mai stati grossi frequentatori di bar. Restano quattro amici e il verbo eravamo, ma il verbo  tutt’ora per fortuna è ancora al presente “sono”.

Questa è la storia di una straordinaria amicizia che ogni anno, puntualmente senza che nessuno faccia particolari cose, come per incanto si rinnova e porta i quattro a riunirsi.

Ogni anno, ma anche nel corso dell’anno, una delle case dei quattro amici si apre per ricevere mugghieri e figliulanza.

Ogni anno i quattro amici: Gaetano, Salvuccio, Giovanni e Pippo anche nel periodo natalizio si riuniscono e …ricordano, e…..raccontano….

Ricordi…dice uno….eravamo in campagna e abbiamo trascorso lì alcuni giorni con i soldi della raccolta delle carrubbe…..

Ricordi…dice l’altro….quando facevamo le battaglie con le spine usate come spade?

E ricordi….dice ancora l’altro, ricordi quando giocavamo a tirare le pietre e una mi è arrivata in testa?

Ricordi… al cinema…quando ci mangiavamo il pane e il formaggio portato da casa?

E ricordi…quelle infinite partite giocate a carte dove nessuno sapeva veramente giocare e ognuno pensava di essere migliore dell’altro.

Ma chi è il vero amico? Quale segreto hanno avuto i quattro amici per conservarsi tale? E’ stato ed è tutt’ora un sentimento autentico? Perché i nostri quattro sono diventati amici?

Sigmund Freud diceva: Un colpo di fulmine,una disposizione d’animo,un feeling, una condizione di apertura e di disponibilità, una scoperta di cose in comune e di diversità arricchenti.

Come e perché vite profondamente diverse, differenti possono intrecciarsi in un amicizia profonda, fertile, appagante e continuare così per tutta una vita?

Qual è oggi il significato di questa parola? Chi è l’amico?

E allora come ogni anno, ancora, e chissà  per quanti anni ancora, la porta

di casa di uno di loro si apre e si aprirà ancora e insieme…condividono ancora, e si raccontano ancora, la loro vita. Raccontano ai figli, alle moglie …ti ricordi…..e regalano e si regalano le loro intimità.

Non è questo forse un bel regalo di natale?

L’amicizia non si cerca, non si sogna, non si desidera, si esercita. Scriveva la pensatrice mistica Simone Weil.

L’amicizia esiste e basta! Voglio affermare io.

L’Amicizia è un valore fondamentale.

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