Il patrimonio archeologico dell’antico sito di Kamarina in 3D, firmata convenzione con una no-profit USA

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Il patrimonio archeologico dell’antico sito di Kamarina, in Sicilia, sara’ digitalizzato, e cosi’ maggiormente conosciuto nel resto del mondo. E’ stata firmata oggi la convenzione tra il Direttore del Parco Archeologico e Cava d’Ispica, la Soprintendenza di Ragusa e la Global Digital Heritage, no-profit statunitense che si occupa della riorganizzazione in 3D di reperti archeologici.

L’iniziativa e’ stata presentata stamane nei locali della Soprintendenza di Ragusa dal Soprintendente Giorgio Battaglia, dal direttore del Parco archeologico, Domenico Buzzone, e dal generale Renato Scuzzarello ‘facilitatore’ – come egli stesso si e’ definito – dell’accordo. Il presidente e direttore scientifico della Global Digital Heritage, Herbert Mashner, sara’ a capo di una equipe che effettuera’ la scansione del materiale dei musei di kamarina e Ragusa e dei luoghi. “La convenzione ha la durata di tre anni – ha spiegato Giorgio Battaglia – ed ha il potenziale e straordinario effetto di potere veicolare nel mondo gli straordinari reperti”.

Trecentomila dollari, lo stanziamento iniziale, a costo zero per l’amministrazione locale. “Per noi – ha affermato Buzzone – si tratta di una opportunita’ di formazione e crescita in cui avremo parte attiva nella divulgazione e nel confronto con altre realta’. La digitalizzazione dei reperti ci permette inoltre di potere esercitare azione di maggiore tutela nella protezione degli stessi e nella eventuale ricostruzione di quanto Kamarina rappresentava per il mondo antico”.

Global Digital Heritage ha seguito diversi progetti del genere nel mondo.

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