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L’ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE RUSSO A RAGUSA
27 Nov 2011 06:29
L’Assessore Regionale alle Infrastrutture Pier Carmelo Russo sarà a Ragusa martedì 29 novembre per discutere del famigerato aeroporto di Comiso e di altri punti che riguardano lo stato di “salute” delle nostre infrastrutture. Pippo Gurrieri del coordinamento provinciale CUB Trasporti ha sottolineato che in tale occasione all’Assessore avrebbe il piacere di rivolgere a Russo alcuni punti di domanda.
Innanzi tutto, la questione che riguarda la nostra rete ferroviaria: “Ha mai provato a venire in treno da Palermo a Ragusa? Forse avrebbe scoperto- sottolinea Gurrieri- che non esistono da molti anni treni diretti che collegano Palermo a Ragusa, e che sfruttando bene alcune coincidenze a Roccapalumba, a Caltanissetta e a Gela, occorrerebbero almeno 9 ore”.
Altro punto il trasporto merci che in questo territorio è altamente produttivo e che Gurrieri definisce “abbandonato da Trenitalia per mere scelte strategiche nazionali, spostandolo su gomma, contribuendo così a deteriorare ulteriormente la viabilità stradale? Quando, nel 2008, è stato chiuso lo scalo merci di Ragusa, la sua produttività si era alzata del 58%. Oggi sulle nostre strade interprovinciali circola qualsiasi tipo di merce, compreso il petrolio grezzo estratto a Ragusa”.
Toccato da Gurrieri anche il punto che riguarda lo studio di fattibilità che è stato completato da 16 anni– realizzato da Comune e FS – per la realizzazione, sul tracciato ferroviario esistente, di una metropolitana di superficie, che avrebbe liberato la città dal traffico automobilistico e dalle sue conseguenze più gravi: inquinamento acustico e atmosferico, fabbisogno di parcheggi, ecc., rivoluzionando in maniera radicale e salutare la mobilità urbana, “ma è mancata la volontà politica di portare a logica conclusione un progetto così significativo e a basso costo”.
L’aeroporto di Comiso è uno dei temi più scottanti a proposito di infrastrutture della nostra provincia e Gurrieri evidenzia che “rischia di essere una cattedrale nel deserto se attorno ad esso non si sviluppa una rete di collegamenti che deve avere nella rete ferroviaria il suo asse portante, con dei treni veloci dalle province di Agrigento, Caltanissetta e Siracusa per Comiso e Vittoria, dove bus navetta collegheranno le stazioni allo scalo aereo. E’ all’ordine del giorno questa tematica?”.
“Da anni si parla di raddoppio della superstrada Ragusa-Catania -continua Gurrieri- per risolvere il problema degli incidenti e degli ingorghi; è d’accordo l’assessore sul fatto che andrebbe diminuito notevolmente anche il traffico su gomma, spostando quote di traffico viaggiatori sui treni e di merci sulla rotaia? Un solo treno merci in partenza dalla provincia di Ragusa può sostituire fino a 18 tir se parte dal capoluogo, e molti di più se parte da impianti ubicati in pianura”.
Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale delle ferrovie, la Sicilia sarà tagliata dal traffico a lunga percorrenza (da e per il continente); oltre ai disagi enormi che questo comporta, si profila un raddoppio dei costi, dovendo i viaggiatori cambiare treno a Roma e prendere, da e per oltre Roma, i treni ad alta velocità. Su tale punto, provocatoriamente Gurrieri dice: “Ma la Sicilia fa parte dell’Italia? Cosa sta facendo la Regione per scongiurare questa discriminazione?”
L’ultimo dei sette quesiti di Gurrieri riguarda la gestione economica delle nostre ferrovie: “Può dirci l’assessore a che punto è la firma dell’accordo di programma per il passaggio della gestione economica delle ferrovie siciliane alla Regione? E se per caso non intende intraprendere iniziative fort, anche unilaterali, per sbloccare questa situazione di stallo che dura… da sempre?”.
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