NEI CONFRONTI DI UNA RAGAZZA PORTATRICE DI HANDICAP

Accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Modica, il Giudice per le indagini preliminari ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di M. L., pensionato di anni 64 abitante a Pozzallo, arrestato perché ritenuto responsabile del reato di abuso sessuale continuato in danno di una ragazza portatrice di handicap mentale. Gli accertamenti della sezione specializzata della Squadra Mobile, un polo investigativo permanente di riferimento per la tutela dei minori e delle donne vittime di violenza, hanno consentito di far venire alla luce una serie di accadimenti di indubbia gravità, in relazione ai quali sono ancora in corso ulteriori approfondimenti. Teatro della turpe vicenda era il garage attiguo all’abitazione dell’indagato, dove costui, facendo leva sulla minorazione della giovane vittima, di volta in volta attirava o costringeva a recarsi la ragazza mentre ritornava a casa. Le violenze avvenivano in presenza di una bambina, sorella della vittima, pur essa portatrice di handicap mentale. Si conferma pertanto elevatissima la soglia di attenzione della Magistratura e delle Forze di Polizia alle problematiche collegate agli abusi sessuali nei confronti dei più deboli, che negli ultimi tempi hanno assunto connotazioni e dimensioni di rilievo sempre maggiore, anche sotto il profilo della sicurezza pubblica. La degenerazione oggi più grave in tema di violenza contro le donne è costituita proprio dal fenomeno dell’abuso sessuale, indizio inequivocabile della fine del rispetto umano e della difesa dei deboli, dei bambini e delle giovani donne in particolare. Il Procuratore di Modica, che ha coordinato le indagini, ed il Dirigente della Squadra Mobile di Ragusa, che le ha dirette, hanno illustrato i particolari dell’operazione in una conferenza stampa tenuta ieri presso la Procura della Repubblica di Modica.

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