Un riconoscimento che rafforza il ruolo dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria nella rete oncologica siciliana. L’assessorato regionale della Salute ha individuato la struttura vittoriese tra i centri specialistici per il trattamento del tumore del colon-retto, coinvolgendo in particolare l’Unità operativa complessa di Chirurgia generale, diretta dal dottor Pietro Conti. La decisione punta a inserire l’attività chirurgica […]
Canoni idrici Consorzi di Bonifica, Dipasquale: “Arriva la stangata per gli agricoltori, il Governo regionale intervenga”
25 Ott 2019 11:49
“Circa un anno e mezzo fa avevo avvisato che se il Governo regionale non fosse intervenuto per sospendere le cartelle e gli aumenti dei canoni idrici dei Consorzi di Bonifica per gli agricoltori, questi ultimi si sarebbero ritrovati nella condizione di dover chiudere le aziende. Si sta verificando, in questi giorni, ciò che avevo preannunciato e il Governo regionale continua a far finta di nulla”. Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, che avverte: “Stanno arrivando cartelle dall’ammontare di decine e decine di migliaia di euro e, in alcuni casi, che superano anche i 100mila euro. Ciò comporterà la chiusura di moltissime aziende agricole in tutto il territorio siciliano e la responsabilità sarà solo di Musumeci, del suo Governo e della sua maggioranza”.
“Nella precedente legislatura – ricorda Dipasquale – era stata bloccata la messa in ruolo di queste cartelle e fin dalle prime battute di questa legislatura avevo avvertito che sarebbe stata necessaria un’azione simile per scongiurare nuove stangate sugli agricoltori siciliani già in crisi. Avevo posto la questione per tempo, ma il Governo Musumeci se n’è infischiato. È necessario, quindi – conclude Dipasquale – sviluppare azioni di forza e protesta nei confronti del Governo regionale che non riesce a comprendere capisce che se non si interviene urgentemente sui Consorzi di Bonifica centinaia di aziende agricole dovranno chiudere. Su questo tema il Governo non può continuare a dormire!”.
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