Una segnalazione che arriva da una lettrice riaccende l’attenzione su una possibile criticità nella gestione dei farmaci biologici all’ospedale “Maggiore-Baglieri” di Modica. A denunciarla è una paziente affetta da morbo di Crohn, seguita dal reparto di Gastroenterologia, che racconta ripetute difficoltà nell’accesso alla terapia prescritta. La paziente è in trattamento con Remsima, un farmaco biologico […]
IN CARCERE IL SEDICENTE MAGO-GUARITORE
01 Lug 2011 14:45
Accogliendo la richiesta del Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio, il Gip del Tribunale di Modica Patricia Di Marco ha disposto la custodia cautelare in carcere di PUGLISI Nazzareno, nato a Solarino (SR) il 13.01.1947, sedicente mago e guaritore operante a Modica e Solarino, con l’accusa di truffa e violenza sessuale continuata. PUGLISI è stato arrestato oggi 1.7.2011 dai Carabinieri della Stazione di Modica, che avevano effettuato le indagini, e posto a disposizione dell’AG che nei prossimi giorni effettuerà l’interrogatorio di garanzia.
Nello specifico gli viene contestato il reato di truffa aggravata e violenza sessuale continuata, perché, al fine di procurarsi un profitto, mediante più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, abusando dello stato di infermità e di deficienza psichica di P.A. (sofferente per gravi patologie alla schiena, nonché in terapia presso il Dipartimento di Salute Mentale di Modica in quanto affetto da disturbo di personalità nas). Inoltre con artifizi e raggiri consistiti nell’ingenerare nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario, la induceva a consegnargli in varie soluzioni, parte in contanti e parte in assegni, una somma complessiva non inferiore ad €.10.000, con l’espediente di sottoporre la vittima a sedute fisioterapiche ed a riti magici (che PUGLISI chiamava “Lavoro di occulto”), i quali avrebbero scacciato la ‘negatività’ che affliggeva la p.o..
Oltre a ciò, con violenza e minaccia ed abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica al momento del fatto della moglie di P., B.M., costringeva quest’ultima, con il pretesto di praticarle delle manipolazioni per curare dei dolori alla schiena, a subire atti sessuali, facendola spogliare e toccandole il seno e le parti intime.
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