È morta a soli quattro anni, a Palermo, per una sospetta difterite, una malattia che in Italia è ormai rarissima e che non causava una vittima da oltre trent’anni. La bambina, Anna Rosa, non era stata vaccinata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso e verificare […]
L’UNIVERSITÀ IBLEA COME “IL PORTO DELLE NEBBIE”
17 Apr 2011 07:43
E’ sbalorditiva la capacità di nascondere la propria imperizia da parte del centro-destra ragusano che a parole vuole salvare l’Università, ma nei fatti l’ha affossata a nocumento degli studenti e delle famiglie iblee.
Tutto ciò parte da lontano e non poche sono le responsabilità politiche della Provincia, nella persona del Presidente Antoci, e del Comune di Ragusa, nella persona del Sindaco Dipasquale, che hanno continuano a scegliere i componenti dei vari consigli di amministrazione, a parte la parentesi del super CDA politico “bipartisan”, facendo prevalere da un lato logiche lottizzatrici (On. Ragusa), dall’altro ammaliatrici nei confronti di personalità del centro-sinistra che purtroppo si prestano al gioco, il sen. Battaglia e il prof. Barone che, nulla togliendo alla sua specificità, era lo sfidante di Antoci alla carica di presidente della provincia alle ultime elezioni, ma si sa a Ragusa tutto è possibile e poi c’è già il precedente dell’ing. Poidomani sfidante di Dipasquale alla carica di Sindaco diventato poi suo esperto.
Tutto questo per annacquare e scaricare le responsabilità che sono esclusivamente del Governo Berlusconi e del suo amato Ministro Maria Stella Gelmini che hanno dimostrato di non avere per niente a cuore le sorti dell’Università Iblea con buona pace dell’On. Nino Minardo e di tutti gli altri onorevoli ed ex onorevoli in servizio permanente attivo che continuano ad abbaiare alla luna mentre l’università di Catania toglie le tende da Ragusa, altro che polo Universitario.
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