NUOVO ACCERTAMENTO SINTETICO E DA REDDITOMETRO

Un colpo d’occhio davvero impressionante quello della grande Sala di Villa Di Pasquale a Ragusa gremita come non mai da  consulenti fiscali e tributari, tecnici della fiscalità, dirigenti e funzionari della Agenzia delle Entrate e qualche curioso che è subito “impazzito” alle prese con le nuove disposizioni sull’accertamento sintetico e sul redditometro secondo le innovazioni introdotte con la manovra fiscale 2010 (D.L.n.78/ 2010), con l’inquadramento dell’accertamento sintetico tra le presunzioni del diritto tributario, gli incrementi patrimoniali, il redditometro, le garanzie procedimentali (finalmente!), la difesa del contribuente (era ora!) ed il rapporto con altre metodologie accertative come ad esempio gli studi di settore che hanno fatto disperare per qualche tempo contribuenti e consulenti ma che ora sono entrati nella testa di tutti anche se i soggetti più sofisticati ritengono che a basarsi sulle medie delle tipologie dei contribuenti si commette il classico errore della famosa definizione di Trilussa sulla statistica e sui polli. Ci rendiamo conto che il tono volutamente e leggermente sarcastico del vostro cronista è in contrasto con la chiara, chiarissima interpretazione delle novità dell’accertamento sintetico e redditometro del relatore Dario Deotto titolare dell’omonimo studio di consulenza e nell’occasione “prestato”  alla Scuola di Formazione che dalle nostre parti è diretta da Rossana Giungato vera e propria relations woman di Ipsodea che non tralascia mai nei rapporti di lavoro il nobile tratto della gentilezza tipica delle grandi donne del Sud che “sanno quel che fanno”. 

Deotto (che è anche un collega giornalista specializzato) ci ha fatto riapprezzare la chiarezza delle persone che parlano a professionisti con l’accento semplice e redditizio ma con sostanza approfondita di argomenti un po’ astrusi ma importanti perché riguardano anche i rapporti tra cittadino e fisco che nel nostro Paese non sono stati, almeno in passato, né cordiali né facili visti i reciproci “sospetti” sempre presenti nella dialettica contributiva. Insomma ancora una volta Ipsodea ha scelto argomenti veri e tempo giusto per approfondire temi sempre in bilico tra diritto e dovere tra coscienza tributaria e nuovo ruolo delle istituzioni, indici questi che ci dicono che qualcosa sta cambiando anche nel nostro Paese.

 

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