NOVA VIRTUS, SCONFITTA NEI MINUTI FINALI

La Nova Virtus viene beffata in casa sul filo di lana dal Mens Sana Campobasso per 74 a 73. La cronaca della gara parte proprio dai minuti finali.  A 10 secondi dal gong, con la Mens Sana sopra di 1 punto e rimessa d’attacco per Ragusa, Murtas trattiene, nel gioco dei blocchi, tanto ingenuamente quanto platealmente, per un netto antisportivo, Spizzichini. L’ala romana realizza i due liberi del sorpasso siculo. Sulla rimessa iblea, fallo immediato su Andrea Sorrentino che, però fa solo 1 su 2 per il 73-71 che arride comunque ancora a quelli di casa. Il geniale Labella attraversa indisturbato il campo ed apparecchia sotto le plance per Benassi: Spizzichini, proprio il migliore dei suoi, quando mancano appena 2 secondi al suono della sirena, commette un inutile fallo sul canestro del carneade molisano. L’implacabile ala ospite suggella, ovviamente, con il libero vincente che gela la platea. La successiva disperata conclusione di Ale Sorrentino si spegne, infatti, sul ferro per il pianto del capitano e lo scoramento di tutta la truppa biancazzurra.

Una beffa, invero, ancor più acuita dall’andamento della gara. Partenza sprint virtussina, con un grande Spizzichini (10 punti in un amen) ma proprio sulla sirena e dopo il massimo vantaggio locale (28-14) segna Agostini (28-16 al 10’). Nel secondo “tempino”, però, la Nova Virtus si caccia nel solito incrediibile tunnel senza luce e senza mai fondo. L’ inaudito black-out ibleo contro la 1-3-1 ordinata da coach Anzini costa un parzialone di 2-27, con appena 6 punti messi a segno nella frazione (34-41 al riposo lungo).

Si riparte e la Nova Virtus torna finalmente a… giocare, dopo aver toccato il massimo svantaggio (38-49 al 23′), grazie alle folate di Terrana, del solito Spizzichini e di uno scatenato (soprattutto nell’ultimo periodo) Andrea Vani. I ragusani, pian piano, ricuciono il gap ed al gong del 30′ è quasi parità (55-56 al 30’).

L’ultimo deciso quarto si snoda sul filo del più assoluto equilibrio, con coach Recupido che tiene in panca per la volata finale lo stanco Giordo e Terrana con 4 falli. Al 38’, sullo schiaccione in contropiede di Andrea Sorrentino ed il successivo cesto di Vani, sembra davvero fatta (68-64). Ma, nell’azione successiva, Labella piazza il triplone siderale e sulla palla persa iblea Benassi ci mette il coperchio (68-69 a 47 secondi dalla sirena).

Palla iblea, arriva il coraggioso antisportivo fischiato dai due “grigi”, ma anche il descritto irridente “scherno” finale che mortifica la Nova Virtus che avrebbe potuto scavalcare Bari e agguantare Bernalda, entrambe sconfitte. I ragusani scenderanno in campo domenica prossima in trasferta contro Melfi.

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