FARE LUCE SULL’ALLARME SOCIALE CREATO A MODICA NELLE FAMIGLIE

“Evidentemente, quando nei mesi scorsi alcuni esponenti sindacali e politici di opposizione sollevarono i punti oscuri della qualità della refezione scolastica a Modica, avevano ragione. E’ sospetta, piuttosto, l’ assicurazione che il Sindaco ed il suo Assessore delegato fornirono ai genitori allarmati e agli stessi rappresentanti istituzionali, circa i dubbi e le perplessità sollevate”.

Lo ha detto Sebastiano Failla,V. Presidente del Consiglio provinciale ed esponente politico di Forza del Sud.

“La notizia che la  ditta affidataria del servizio continua a subire controlli e verifiche da parte dei Carabinieri dei Nas sulla corretta applicazione delle norme igienico sanitarie dei cibi, i precedenti sequestri che la stessa Ditta ha subìto sempre da parte dei Nas, ci inducono a riflettere  sulla poco cristallina gestione amministrativa del settore ha generato incongruenze palesi al limite della legittimità”.

“La gravità di tale situazione determinatasi, fa il paio anche con l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale , che, nonostante ripetuti e verificate anomalie nella gestione del servizio, ha sempre minimizzato, come ci fosse un Piave da difendere e  sino adesso senza prendere alcun provvedimento  a tutela della salute dei bambini”.

“La nomina, poi – continua Failla- della commissione interna, sembra l’ennesima azione superficiale e inadeguata, anche sul piano politico, da parte del Sindaco e del Suo Assessore, sempre più in stato confusionale”.

“L’argomento, le anomalie evidenziate da mesi, le bugie raccontate ai genitori e all’opinione pubblica, a questo punto, inducono a sospettare e a conoscere subito  la verità su quando sta accadendo”.

“Ci auguriamo che si chiarisca al più presto tale situazione, e si mettano al riparo i bambini da qualsiasi rischio derivante”.

“Il sindaco assuma tutte le possibili misure cautelative per tutelare la salute dei nostri figli- aggiunge Failla-, fino ad arrivare, se necessario, alla revoca dell’appalto”.

“Da una amministrazione comunale  che abbia realmente in mano le dinamiche amministrative ci saremmo aspettati una reazione decisa ed efficace, non già dichiarazioni di chi cade dalle nuvole, come se ne sentisse parlare per la prima volta”.

“L’amministrazione comunale spieghi, inoltre, l’acquisto per 50 mila euro di termosigillatrici per il confezionamento asettico dei cibi, quando le stesse si trovano ancora impacchettate chissà in quale magazzino del comune”.

“Ci appelliamo- conclude Failla-  alla Procura della Repubblica affinché apra una indagine chiarificatrice che non lasci margini a dubbi o sospetti”.

 

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