ALLEVIARE AI CITTADINI LA SPESA PER L’ACQUA IN BOTTIGLIA

Problema rifiuti, emergenza rifiuti, dramma rifiuti: la gestione dei rifiuti viene spesso vista e vissuta da cittadini, amministratori e politici come una situazione che pone problematiche inevitabili e senza soluzione. Per questo urge la ricerca di soluzioni atte ad alleviare questo problema. Il consigliere provinciale Ignazio Nicosia lancia una proposta – “Una di queste soluzione potrebbe essere la realizzazione di “CASE DELL’ACQUA” in ogni comune ibleo. Si tratta di punti di approvvigionamento di acqua potabile, purificata con impianti appositi che addirittura potrebbero distribuire anche acqua con le bollicine. Un progetto già sperimentato in altre zone del nostro bel paese e con successo. Oggi nella sola provincia iblea si consuma acqua imbottigliata per 240.000.000 di litri equivalenti a circa 116.800.000 bottiglie di plastica, per un ammontare di circa 5.840 tonnellate di  rifiuti plastici. Inoltre, come se non bastasse, per produrre una bottiglia di plastica da un litro e mezzo viene impiegata circa 70 centilitri di acqua, significa dispendio di un prezioso liquido che inizia a mancare”- continua il consigliere del PDL – “ ragion per cui l’acqua distribuita dalla  “ CASA DELL’ACQUA”   può essere definita “ acqua non inquinata e che non inquina” proprio perché esente da imballaggi e da trasporti che generano impatti negativi sull’ambiente. Esente perché per trasportare acqua imbottigliata da nord a sud e da sud a nord vengono impiegati grossi mezzi che consumano centinaia e centinaia  di litri di gasolio, che immettono tonnellate di CO2 nell’aria e che affollano con la loro presenza le autostrade della nazione aumentando i rischi della circolazione. Un altro grosso vantaggio a favore delle famiglie iblee,  non sicuramente secondario ai suddetti, è   il risparmio per famiglia, di circa € 350,00 annuo, questa la cifra che occorre, statisticamente, ad una famiglia italiana per approvvigionarsi di acqua potabile imbottigliata. Sono vicine le dichiarazioni di esperti economici,  che prospettavano un aumento riferito all’anno 2011 rispetto al 2010   di circa € 1100,00 per famiglia nella gestione economica domestica, di conseguenza l’utilizzo di acqua che non inquina gioverebbe e di non poco.” – dulcis in fundo il consigliere chiude – “ Non è escluso che la gestione delle “ CASE DELL’ACQUA”  possa avvenire  anche con il supporto del privato. (s.v.)

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