PIANO PAESISTICO CONFERMATI I SOSPETTI DI LEGAMBIENTE

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La riunione comunale del tavolo dello sviluppo di venerdì 29 ottobre, finalizzata alla messa a punto delle osservazioni sul piano paesistico ha confermato i nostri sospetti, e cioè che tutti gli allarmi lanciati sui possibili danni all’agricoltura fossero soltanto il paravento per coprire i veri interessi, quelli del settore edile che vuole cementificare la campagna.

Ad una precisa domanda del rappresentante di Legambiente, il Dirigente del settore urbanistica e l’Assessore Giaquinta hanno dovuto ammettere che fra le osservazioni che il Comune di Ragusa si appresta a presentare ci sono quelle che puntano all’eliminazione del divieto di variante al PRG  in zona di tutela 2 e all’eliminazione del divieto di realizzare infrastrutture, sempre in zona di tutela 2, per permettere la realizzazione della circonvallazione di Ibla. A questo punto la disponibilità mostrata da Legambiente di portare proposte serie al tavolo dello sviluppo si ferma qui.

La collaborazione con il Comune di Ragusa è finita, anche perché ci si ostina a battere sulla presunta mancata concertazione. La realtà invece ci dice, come affermato dal Presidente della Provincia, che la concertazione c’è stata. E’ stato il Comune di Ragusa a rifiutarla non partecipando agli incontri con la Soprintendenza. Legambiente continuerà invece ad incontrarsi con le associazioni di impresa, a cui ha avanzato proposte concrete di sviluppo economico, soprattutto con quelle del settore agricolo con le quali si cercherà di presentare osservazioni condivise sul piano paesistico.

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