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40 anni di legge su Ibla e centri storici. Parla l’on. Chessari: “Si guardi al futuro urbanistico”
18 Apr 2021 09:25
Quarant’anni di legge speciale. Il padre putativo della legge 61/81, l’on. Giorgio Chessari, è senz’altro emozionato ma il suo stile gli fa dire: “in verità sto solo invecchiando”. Ma sappiamo che è felice che quella norma approvata dal Parlamento siciliano 40 anni fa ha cambiato profondamente il volto di Ibla, fino a farla diventare patrimonio dell’Umanità. “La legge 61/81 si è potuta approvare grazie ad un’azione unitaria delle forze politiche – spiega l’on. Chessari che è stato anche sindaco della città – Devo ricordare che assieme a me, tra i primi firmatari del disegno di legge, c’era l’on. Nello Rosso il quale ha dato una mano a portare avanti la normativa che ha affrontato un nodo: il piano regolatore del 1969-1974 ha purtroppo previsto il mantenimento di una scissione urbanistica tra Ragusa Alta e Ragusa Bassa sebbene unificate nel 1927. La legge speciale andrò a prevedere proprio tale unificazione stanziando centinaia di miliardi di lire per opere pubbliche, restauro di chiese, opere di urbanizzazione secondaria, rifacimento della rete fognaria e tanti altri interventi. Si è fatto un grande lavoro”.
Oggi dalla Regione arriva un milione di euro perché il finanziamento si è ridotto notevolmente ma, spiega Chessari, è comunque importante: “Non ci sono i finanziamenti degni anni ’80 e ’90 di cui la città si è giovata, tuttavia ancora i parlamentari regionali lavorano per rifinanziare in una certa misura la legge speciale. Naturalmente da quel tempo ad oggi si è fatto un lavoro per assicurare un’azione di carattere legislativo con l’on. Dipasquale che ha fatto approvare una legge che affronta i temi dell’intervento nel centro storico per consentire l’adeguamento delle abitazioni alle esigenze della vita contemporanea. Ma ancora oggi il Comune di Ragusa non ha fatto gli adempimenti necessari per dare attuazione alla legge 13/2015. Il problema dell’intervento nel centro storico per adeguare l’edilizia minore rimane di viva attualità”. In qualità di presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto, Chessari ha in animo di organizzare un convegno di approfondimento, alla presenza del ministro Franceschini e del presidente Ars, per rilanciare il dibattito cittadino proprio sugli adempimenti riguardanti il centro storico.
Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, nel confermare la bontà della legge (“senza la storia recente di Ibla sarebbe stata diversa”) rende merito a chi ha proposto la normativa e a chi l’ha sostenuta in fase di approvazione. Ma fa anche i conti con l’attuale realtà: “E’ stata fondamentale. Negli ultimi anni il finanziamento si è ridotto di tanto, ma resta una risorsa per portare avanti progetti che altrimenti non potremmo fare. Quello che è mancato negli anni passati è stata una puntuale rendicontazione che ha portato la Regione alla revoca del contributo. Già dopo l’insediamento abbiamo lavorato per la corretta rendicontazione e siamo riusciti ad avere somme riaccreditate. Ne attendiamo altre ancora per proseguire con gli interventi programmati”.
fonte Michele Barbagallo – La Sicilia
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