Zufolando nella spazzatura. A Santa Croce il Pd accusa, il sindaco Barone replica - Ragusa Oggi

Zufolando nella spazzatura. A Santa Croce il Pd accusa, il sindaco Barone replica


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Zufolando nella spazzatura. A Santa Croce il Pd accusa, il sindaco Barone replica
Politica
5 agosto 2020 13:03
“Nella pubblica amministrazione spesso i tempi lunghi per raggiungere un obiettivo passano da più amministrazioni e la raccolta differenziata ne è un esempio. Solo per dare un’idea di come si è arrivati a questo risultato pubblichiamo alcuni dati che sembreranno noiosi ma che dimostrano l’incompetenza del sindaco anche è solo a saper leggere le carte”. Così il Partito Democratico di Santa Croce dopo che l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Barone ha illustrato i dettagli del piano rifiuti riguardanti la differenziata. Il Pd, con l'ex amministratore Allù, interviene con una serie di citazioni che si richiamano ad alcuni atti amministrativi. 

PIANO SETTENNALE RIFIUTI

-8.4.2014 – delibera di giunta n.79 istituzione ARO (area di raccolta ottimale) coincidente col territorio comunale;
-13.11.2014 – nota 015583 trasmissione Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti e ATO Ragusa piano intervento raccolta rifiuti;
-19.2.2015 – prot.002447 delibera G.M. n.7 del 13.2.2015 approvazione piano intervento aggiornato al 5.2.2015 con previsione attivazione “porta a porta”zone balneari e centro urbano;
-13.7.2015 – nota prot.009694 in ottemperanza a quanto richiesto dalla Regione Siciliana, quadro economico approvato in Consiglio comunale 8.6.2015 n.11;

Seppure il piano di intervento settennale fosse stato redatto in applicazione al disposto nei tempi utili, veniva approvato con decreto n.1058 il 14.7.2016, un anno dopo il suo invio.

Altri dettagli

1) il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti ha impiegato un intero anno (13 luglio 2015 – 14 luglio 2016) per approvare il Piano di Intervento di questo Comune, senza mai chiedere alcuna integrazione;

2) lo stesso dipartimento ha approvato il Piano, senza per altro darne comunicazione a questo Comune, il giorno prima della scadenza del termine fissato con l’Ordinanza del Presidente della Regione n.2 del 30 giugno 2016, provocando di fatto la impossibilità per il Comune di procedere alla aggiudicazione della gara;

3) dopo l’intervenuta approvazione, nonostante le sollecitazioni di questo Comune, la SRR ATO Ragusa nulla ha disposto per il periodo successivo al 15 luglio 2016;

4) nonostante questo Comune avesse per primo sollevato il tema del blocco del sistema e nonostante il Dipartimento Acqua e Rifiuti avesse riconosciuto la capacità di questo Comune di trasmettere all’UREGA il Piano di Intervento per lo svolgimento degli atti di gara, proprio l’UREGA, con nota n.prot.885 del 27 gennaio 2017, ha dichiarato l’impossibilità di celebrare la gara;

5) nel febbraio 2017 mentre da un canto il Legislatore Regionale modificava le norme in materia di appalti ed UREGA, il Presidente della Regione emanava la successiva Ordinanza n.2 del 2 febbraio 2017 con cui introduceva una nuova speciale forma di gestione dei rifiuti, con ulteriore conseguente blocco della capacità di questo Comune di procedere all’avvio della gara pubblica;

6) solo il 26 aprile 2017, dal contenuto della nota n.prot.237 emergeva che il Commissario Straordinario della SRR ATO Ragusa aveva ritenuto di non procedere alla costituzione di società partecipata, ragione per la quale finalmente il Comune ha potuto trasmettere all’UREGA il Piano di intervento, a circa un anno dalla sua approvazione.

Tutto questo per ribadire una cosa molto semplice – termina la nota del Partito Democratico -: in tre anni il sindaco della santacruciarità che ora si definisce dell’innovazione non ha fatto niente e quando si appende le medaglie che non gli appartengono mente a se stesso (chi se ne frega!) ed al paese e questo è grave”.

Non si è fatta attendere la lunga replica dell'Amministrazione comunale di Santa Croce Camerina con una nota del sindaco Barone che vi proponiamo integralmente a seguire: "“IRRISORIO”

“Questo è l’aggettivo con il quale la Presidenza della Regione Sicilia, con diffida n.2379 del 02.08.2017, ha definito la gestione dei rifiuti, riguardo all’elemento fondante e prioritario cioè la raccolta differenziata, durante la passata amministrazione di sinistra del Comune di Santa Croce Camerina.
Dopo le ultime affermazioni a mezzo stampa rilasciate da esponenti del circolo "dem"  relativamente alla gestione dei Servizi Ambientali del nostro Comune, dove arrampicandosi sugli specchi, cercano di giustificare dalla certificata inefficienza di cui sopra, trincerandosi dietro ritardi causati talvolta dalla Regione talvolta dall’UREGA, tirando in ballo persino il Presidente della Regione ed il legislatore regionale e concludono dicendo che in tre anni il Sindaco Barone non avrebbe fatto nulla in tre anni, corre l'obbligo a beneficio dei miei concittadini, precisare con dati e con  documenti alla mano come andarono veramente le cose.
Cominciamo con una osservazione: in quel tempo, mentre l'assessore aspettava notizie dalla Regione,  i Santacrocesi,  pagavano più di 800 mila euro a semestre alla Ditta affidataria dei servizi ambientali, riproponendo un progetto del 2011 ormai superato dai tempi, per ottenere cosa? Cassonetti lerci e puzzolenti, sparsi in tutto il territorio, traboccanti di monnezza, nelle strade e nelle borgate, ove non erano certo un bel biglietto da visita per i turisti. Risultati, niente! 

Eppure i Santacrocesi pagavano profumatamente il servizio, per ottenere cosa, in quei cinque anni di amministrazione di sinistra? Il 10% di differenziato? Qualcosa in più o qualcosa di meno? Solo propaganda con qualche pieghevole, annunci, proclami, calendari improbabili, qualche articolo sul giornale, risultato: IRRISORIO!!!

L'operato dell’amministrazione comunale in materia di rifiuti, negli anni 2015-17 è stato censurato dalla Presidenza della Regione Sicilia con la citata diffida n.2379 del 02.08.2017, dalla quale testualmente si rileva che: “In relazione alle criticità ed alle disfunzioni sopra evidenziate che possono configurare gli estremi di violazione del Codice dei Contratti, del Codice dell’Ambiente e del T.U.E.L., nonché fattispecie di danno erariale,…..”,   anche il Ministero dell’Ambiente con nota n.9668 del 04.07.2017 è dello stesso tenore.
Per chi vuole approfondire, presso il Comune, sono a disposizione gli atti presi in esame da Regione e Ministero ove, a loro giudizio, si possono configurare estremi di:
1) Violazione del codice dei contratti;
2) Violazione del codice dell'ambiente;
3) Violazione del TUEL;
4) Fattispecie di danno erariale.
Un amministratore accorto non doveva lasciare il paese indietro nella gestione dei rifiuti, agendo nelle more dell'avvio del tormentato piano settennale e avrebbe dovuto fare, sin dal 2014, quello che l’Amministrazione dal sottoscritto presieduta ha fatto non appena insediata e cioè:
a) Una pianificazione del servizio mediante l’approvazione di idoneo progetto, fatto con delibera di Giunta Municipale n.108 del 29.06.2017 ;
b) L’indizione di apposita procedura aperta. ll tutto conclusosi in appena 45 giorni,
c) Il sottoscritto ha avviato, parallelamente, la più complessa procedura per addivenire al servizio settennale portato a termine quest’ultima dopo circa un anno.  
In sintesi, l’Amministrazione dal sottoscritto presieduta, in poco più di un anno,  operando nell’interesse della collettività e nel rispetto del quadro normativo (già in vigore all’epoca della precedente amministrazione) ha dato corso a ben due procedure per assicurare alla città un servizio al passo con i tempi, rispettoso degli standard per legge imposti, raggiungendo di conseguenza percentuali di raccolta differenziata che vanno oltre il 70%, per fortuna ben lontani dalle citate quote “irrisorie”.
In sintesi appare evidente come per la sua incapacità a gestire politicamente la materia, l’Amministrazione di sinistra che ci ha preceduti, ha ottenuto la citata diffida della Regione Sicilia e la richiesta di “ritiro degli atti posti in essere con l’adozione dei conseguenti provvedimenti" da parte del Ministero dell’Ambiente e la monnezza indifferenziata al 85-90% da portare in discarica. Complimenti ancora all'assessore del tempo!
Quindi tanta confusione e tanti "rischi" corsi dal nostro Comune, in quegli anni, che se fossero serviti a qualcosa magari potremmo, in qualche modo, farcene una ragione… macché. Invece hanno avuto un solo risultato: livelli irrisori di differenziata e tanta monnezza in ogni dove, traboccante da maleodoranti cassonetti!
Insomma ebbi un bel da fare non appena insediato nel dare spiegazioni a Palermo e a Roma, sull'operato sopra descritto e… sul quale avevo deciso di stendere un velo pietoso!
La gestione censurata, della “lungimirante” amministrazione dell’epoca, non riguarda ad onor del vero l’intero periodo di quella sindacatura, bensì gli ultimi tre anni e sei mesi della stessa, quindi sin dal primo insediamento nel 2012 avrebbero dovuto indire una nuova gara, visto che avevano trovato per i primi due anni di sindacatura un progetto (triennale) già avviato dalla precedente Amministrazione Schembari, che era riuscita ad ottenere risultati lusinghieri: R.D. intorno al 40%,  crollata poi (a manu suoi) a livelli “irrisori” negli anni 2015/2016,  come testualmente riportato nella sopracitata diffida n.2379/2017 della Presidenza della Regione Sicilia.
L'emerito assessore mi accusa di attribuirmi falsi meriti. Certo il progetto settennale è nato sotto l'amministrazione Iurato, è vero, ma era un preciso obbligo di Legge; inoltre non avrei fatto niente in tre anni, ebbene il lavoro fatto è sotto gli occhi di tutti, facciamo giudicare gli altri ed è un fatto che sono stati raggiunti gli obiettivi qualitativi e quantitativi, fissati dalla Legge, nonostante il tempo sprecato prima del mio insediamento.
Oggi, nella gestione dei rifiuti solidi urbani, siamo al pari di altri Comuni virtuosi, così come recentemente attestato e riconosciuto dalla Presidenza della Regione Siciliana (Catania 17 luglio 2020).
È inoltre sotto gli occhi di tutti, nei fatti, il valore aggiunto generato dalla attuale buona amministrazione, nei centri urbani, dalle strade e in tutto il territorio sono spariti i cassonetti, che tutti ricordiamo stracolmi e traboccanti da ogni genere di rifiuti indifferenziati, con i disagi e danni di immagine conseguenti. Abbiamo voltato pagina e questo merito se lo prende tutto la mia Amministrazione, per intero, risultato ottenuto col lavoro, la programmazione e con la collaborazione dei Santacrocesi.
Certo c'è tanto da fare ancora per esempio il contrasto al delinquenziale fenomeno delle discariche illegali in alcuni siti periferici, che attanaglia molti Comuni dell'isola, anche qui si è agito riprogrammando il piano settennale inadeguato, postato risorse di bilancio e investito in controlli.
La medaglia le lasciamo ad altri, una per tutte che se la tenga ben stretta, la più brillante, che arriva direttamente da Palermo, a chi in quella amministrazione di sinistra si guadagnò l'aggettivo IRRISORIO.”


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