VITTORIA: STEFANIA CONTINUA A PRENDERSI CURA DEL CUCCIOLO INVESTITO

Stefania è determinata, imperterrita, in tutti questi anni ha soccorso molti cani e ora ne possiede 30!

Li assiste quotidianamente, li sfama con assoluta dedizione vendendo meno a molte sue priorità perché per lei, loro vengono prima di tutto e ne parla con tranquilla convinzione di chi ne fa una ragione di vita. Ma tutto ciò è sfinente perché i cani sono tanti e tutti reclamano esigenze legittime. Stefania impiega tutte le sue forze ma sarebbe opportuno trovare una soluzione per questo grande gesto d’amore. E intanto il cucciolo da lei soccorso l’altra sera sta male e ha bisogno di cure che lei non può sostenere nonostante tutto l’affetto che impiega. Tutto scorre con assoluta freddezza ed estraneità da parte delle istituzioni.

“…e intanto che la vergognosa indifferenza (oppure è semplice insensibilità?) continua, il cucciolo sta male. Da ieri si rifiuta di mangiare. Da stamattina, è riuscito a deglutire solo due cucchiaini di omogeneizzato e, su mia insistenza, a bere di tanto in tanto. Facile dire “portalo dal veterinario!”…tanto, a dirlo non costa nulla, ma a farlo non necessita solo un dispendio di tempo. Per fare una diagnosi a un cane in quelle condizioni, sarebbe necessaria una ecografia, una radiografia, una analisi e sicuramente altro. Facendo dei conti sommari, se avessi quella cifra, avrei già fatto curare Wilma che soffre di otite cronica e che, invece si deve accontentare di cure palliative e delle grattatine quotidiane che mi richiede ogni giorno. Tra l’altro, in questo periodo devo fare trattamenti antiparassitari (se le zecche sono in città figuriamoci in campagna!) e sverminazioni prima che arrivi l’estate. Tralasciando il “mutuo” mensile che occorre per l’alimentazione…perché ringraziando i miei cani godono di ottima salute e hanno molto appetito. Detto questo, devo udire l’irritante consiglio di portare il cucciolo dal veterinario? Tra l’altro la legge sugli animali mi consentirebbe di farlo, e, secondo la legge verrei rimborsata dall’amministrazione ma…sicuramente quando hanno fatto la legge, non hanno tenuto conto che esiste una amministrazione come la nostra. Ma non è questo il momento delle lamentele…piuttosto voglio ringraziare tutte le persone dotate di sensibilità e umanità che mi hanno supportato. Ringrazio tutte le redazioni che hanno pubblicato il mio appello, ringrazio Carmelo, Cinzia, Gianluca e Giovanni che si sono offerti in aiuti concreti e ringrazio Daniela Citino che ha messo a disposizione il suo tempo e la sua professione nonostante per lei fossi una perfetta sconosciuta”.

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