Via Roma in penombra e periferie con i cani randagi, è la Ragusa a Cinque Stelle. Le accuse di Partecipiamo

“La sera, transitando sul ponte Nuovo, si avverte un senso di tristezza. Luci soffuse, gialle, tutto tenue, qualche eroico passante in via Roma che sfida la penombra e si avventura nella via che una volta era il centro del passeggio e del commercio ed oggi appare sempre più un deserto costellato da locali sfitti”.
Il gruppo consiliare di Partecipiamo, formato da Giovanni Iacono e Mirella Castro, torna a mettere in luce problemi annosi resi oggi ancora più gravi “da scelte – aggiungono Iacono e Castro – che hanno solo pensato al risparmio e a qualche posto in Regione. Tutto ciò senza pensare che il risparmio doveva essere coniugato con una progettazione dell’illuminazione pubblica che doveva dare risalto ed essere attrattiva, accogliente, confortevole, avvolgente, allegra e non triste come queste mezze luci”.

“La progettazione dell’illuminazione – sottolinea ancora il gruppo Partecipiamo – è fondamentale nei contesti urbani e questo sarebbe stato un modo per dare anche un supporto e una spinta ai settori produttivi commerciali di quella parte del centro storico invece di creare una sorta di via dei ‘lumini’. Se, però, il centro è triste, ci sono altre zone della città che risultano essere ‘allegre’. E sono quelle che continuano ad essere frequentate dai branchi di cani che, ormai da anni e malgrado tutte le nostre denunce, interrogazioni, comunicati rivolte ad una amministrazione sorda e inadeguata, imperversano da nord a sud della città. Ecco perché i cittadini subiscono due volte. Da un lato i cani, dall’altro la propaganda dell’amministrazione (si fa per dire) a Cinque stelle pagata con i soldi dei cittadini per raccontarci la città ideale di Grillo che esiste ma soltanto nel blog”.

“A proposito dei branchi – chiariscono Iacono e Castro – all’ultima diffida di un gruppo di cittadini, il Comune ha risposto che conoscono i cani, li hanno individuati però “i vari tentativi di cattura – così scrivono da palazzo dell’Aquila – sono andati a vuoto in quanto trattasi di cani semiselvatici e non avvicinabili”. Da oltre un anno, quindi, non riescono a catturarli? E nel frattempo gli stessi si sono moltiplicati. Dovrebbero inserire questa stessa ammissione nelle bollette da pagare che arrivano nelle case dei cittadini ragusani anziché mettere in rilievo sanzioni, interessi e ritardato pagamento. Il succo è questo. I Cinque Stelle sono impotenti dinanzi ai cani ma hanno la pretesa di governare regioni, lo Stato, l’Europa e adesso si trastullano anche in America. Oltre il buio e le macerie l’unica nota lieta è la certezza che tra pochi mesi andranno a casa”.

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