Vaccini, coppia di anziani di Scicli “vittime del caos”: sporta denuncia per non aver ricevuto il richiamo

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C’è stato, e di questo ne siamo convinti, chi si è vaccinato anche in perfetta buona fede, ed è stata sua malgrado vittima del caos che il cosiddetto “caso Scicli”, il primo ad essere scoppiato sul fronte vaccini, ha generato.

A raccontare la loro storia è un articolo di Repubblica Palermo, a firma Giusi Spica: una coppia di anziani, lui 74 e lei 70 anni, residenti a Scicli da 15 anni, ha sporto denuncia alla procura della repubblica di Ragusa perchè non riceveranno la seconda dose del vaccino.

I coniugi, infatti, come molti si sono recati a Scicli il 6 gennaio, dopo aver saputo da una vicina che il prete di Modica aveva detto durante l’omelia che vi erano delle dosi avanzate e che quindi era possibile vaccinarsi: “Non siamo raccomandati, nè parenti di nessuno”, raccontano a Repubblica, e spiegano di aver agito in assoluta buona fede.

Sta di fatto che il 27 gennaio, quando avrebbero dovuto ricevere la seconda dose, sono stati rispediti a casa dal centro vaccinale di Modica. Anche loro erano finiti nella lista dei “furbetti” del vaccino ed era arrivato, nel frattempo, lo stop da parte della Regione.

I coniugi si sentono delle vittime: vittime di chi avrebbe dovuto programmare e non l’ha fatto, vittime di chi non ha saputo organizzare per bene la vaccinazione. Vittime della disorganizzazione. E che qualcosa non abbia funzionato nell’ingranaggio dell’Asp, è certo.

Ad occuparsene sarà la procura: i due anziani, infatti, hanno dichiarato di aver sporto denuncia alla procura di Ragusa per far valere un diritto, perchè  se qualche funzionario ha sbagliato non possono essere i cittadini a farne le spese.

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