Un libro, una coppia, una città, una vita: “Amarti per sempre” di Concetta Laraffa. FOTO


E’ stato presentato all’Auditorium Santa Teresa di Chiaramonte Gulfi, il primo libro di Concetta Laraffa “Amarti per sempre”, dedicato alla figura del marito scomparso, il compianto Giovanni Bertucci, venuto a mancare a causa di un male incurabile nel 2017.


Con la prefazione di Giovanni Catania, hanno partecipato all’evento amici, colleghi, conoscenti, persone che a Giovanni Bertucci e alla sua famiglia hanno voluto bene. Amato, stimato, a volte osteggiato, spesso non compreso, la figura di Giovanni Bertucci si staglia nel panorama chiaramontano per originalità, ardore e idee rivoluzionarie.


E’ stato il fondatore della rivista storica “Senzatempo”, rivista storica forse unica in Sicilia. Da geometra, ha progettato la discoteca “Popi Popi” presso l’ex Hotel “La pineta”, oltre ad aver dato vita ad alcuni altri edifici oggi molto noti a Chiaramonte e non solo.

Tanti hanno reso omaggio a Giovanni Bertucci, durante la serata di presentazione: il figlio Andrea, gli amici Giuseppe Schembari e Giovanni Catania (che, rispettivamente, hanno curato postfazione e prefazione al libro di Concetta Laraffa) e Fausta Simiele, fotografa, che si è dedicata alla parte grafica del libro, inframmezzato dalle foto di famiglia in una veste grafica pensata per dare l’essenza del ricordo. Durante la serata, brani tratti dal libro sono stati letti da Cristina Catania, che ha dato voce a Concetta Laraffa.


Una scrittura delicata, semplice e mai banale, velata da una sottile linea malinconica, che ha raccontato la storia di questa coppia inserita all’interno del panorama chiaramontano. Ed è così che riscopriamo modi di vivere di una società ormai praticamente scomparsa, profondamente mutata nei costumi e nella mentalità. E se prima bastava semplicemente sfiorarsi la mano in un autobus dai sedili sgualciti per sentire il cuore palpitare d’amore, oggi questi ricordi appaiono tanto lontani quanto vividi, reali, perché vissuti intensamente da due persone che si sono amate profondamente.

Nonostante le avversità, le difficoltà della vita, la malattia, Concetta Laraffa rimane profondamente legata alla figura del marito, dominante per carattere e personalità. Eppure, la voce di Concetta accompagna dolcemente il lettore, quasi come un personaggio perfettamente assente in presenza. Un’ottima prima prova per l’autrice, che ha regalato al pubblico un romanzo vero, sincero, appassionato, che ha sicuramente reso omaggio in modo sublime al marito e a tutta Chiaramonte, sfondo percettibile ed estremamente vivo all’interno della loro storia.

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