UN CONVEGNO PER RICORDARE IL SINDACALISTA FELICIANO ROSSITTO

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Trenta anni di lotte dalla Sicilia a Roma: se ne parlerà in un convegno, il primo aprile a Ragusa, organizzato per ripercorrere le tappe fondamentali dell’attività di un grande sindacalista, Feliciano Rossitto. 

Oltre al segretario generale della CGIL di Ragusa, Giovanni Avola, all’onorevole Giorgio Chessari e a Giovanni Crescione, biografo di Rossitto, previsti gli interventi del segretario CGIL Sicilia, Antonio Riolo e di Guglielmo Epifani.

L’iniziativa è stata presentata oggi in conferenza stampa al centro che del sindacalista porta il nome.

E’ un’iniziativa programmata da tempo- afferma Giorgio Chessari- la presenza di Epifani sarà un fattto importante per noi. Ci è stato vicino anche per il venticinquesimo del centro; ringrazio tutti e soprattutto Giovanni Crescione che si è sobbarcato l’onere di dedicare una biografia a Feliciano Rossitto. Speriamo sia pubblicata al più presto-.  

Giovanni Avola sottolinea poi sul ruolo che il sindacalista ha avuto nella nostra provincia e non solo. 

Rossitto ha iniziato a fare attività politica molto presto; – afferma Avola- si tratta di una personalità di alto profilo. Da segretario regionale della CGIL a segretario nazionale della Federbraccianti e poi in segreteria nazionale CGIL. Approfittiamo di quest’occasione per ricordarlo; la sua battaglia più strenua è stata rendere il sindacato autonomo dai partiti. Feliciano Rossitto era convinto che l’Italia non poteva essere un Paese diviso in due; il suo pensiero è attualissimo-.

La parola passa poi al biografo di Rossitto, Giovanni Criscione.

– In questi giorni, ci sono state molte manifestazioni sull’unità d’Italia- afferma- una parte di questa storia, è occupata dalla cosiddetta questione meridionale, di cui oggi si parla poco e male. La storia che racconteremo venerdì è un pezzo di quella storia: proprio Feliciano Rossitto si occupò delle lotte bracciantine in Sicilia. Rilanciò la battaglia della terra. Per scrivere questa biografia, ho fatto anche delle interviste. Emanuele Macaluso mi diceva, e questo è uno scoop, che se Feliciano Rossitto non fosse morto, sarebbe stato uno dei papabili per la dirigenza del partito comunista italiano-.

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