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Bando di gara per l’affidamento del servizio di pulizia degli uffici comunali e giudiziari del Comune di Ragusa da rivedere. Lo chiede la Fisascat Cisl con una nota inviata al sindaco Federico Piccitto e al Responsabile Unico del Procedimento, Maria Scalone.

L’anomalia segnalata riguarda il Quadro economico dell’appalto e, nella fattispecie, i calcoli che determinano il valore del costo del personale.

“La tariffa oraria che è stata considerata dalla stazione appaltante – ha commentato Salvo Scannavino della segreteria territoriale della Fisascat Ragusa Siracusa – non trova alcun riscontro in alcun documento previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di settore. Le tariffe applicate ai lavoratori di secondo e quarto livello risultano al di sotto dei minimi salariali previsti dalla normativa vigente.

Nel bando di gara, infatti, – continua Scannavino – per le 44 unità di secondo livello sono previsti 12 euro all’ora contro i 15,78 del Contratto Servizi di pulizia e multi servizi integrati. Stessa cosa avviene l’unica persona prevista con il quarto livello che, invece di percepire 17 euro e 40 centesimi, nel bando del Comune dovrebbe percepire soltanto 13 euro e 50.

Le tariffe orarie del costo del lavoro previste nel Bando di Gara – ha concluso il segretario territoriale della Fisascat Cisl – sono dunque in evidente violazione e contrasto con il costo del lavoro determinato dalle tabelle Ministeriali. Chiediamo all’Amministrazione di chiarire questa anomalia e apportare, da subito, le giuste e dovute correzioni.”

 

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