Il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Ignaccolo, dopo alcune ore di camera di consiglio, ha convalidato il fermo e confermata la custodia cautelare in carcere, per Wajdi Zaouadi, 30 anni. Nelle prime ore del 13 giugno ha appiccato un incendio nella sua casa di famiglia mentre due delle sue sorelle e i genitori si trovavano all’interno. A seguito delle ustioni, la madre Mariem 55 anni e la sorella Samah 34 anni, sono decedute. Permangono molto gravi le condizioni del padre Kamel 57 anni e della sorella più piccola, Omaima, 19 anni, per le profonde ustioni. Wajdi stamane è comparso in carcere a Ragusa, davanti al gip, assistito dall’avvocato Giovanni Ascone, nominato d’ufficio. Presente anche il pm del procedimento, Martina Dall’Amico.
L’uomo avrebbe ammesso i fatti
L’uomo si è sottoposto all’esame e avrebbe ammesso i fatti. Il suo legale ha chiesto gli venga applicata una misura meno afflittiva che possa permettergli di sottoporsi a cure in un contesto idoneo alle sue condizioni, e dove possa essere costantemente monitorato. Il pm ha chiesto la confema della custodia in carcere. Le ipotesi accusatorie riguardano l’incendio doloso, omicidio, tentato omicidio aggravati dai vincoli famigliari, dalla crudeltà, dai futili motivi, e dall’avere agito in circostanze tali da ostacolare la privata difesa. È probabile che venga disposta l’autopsia sui corpi della madre e della sorella, per circostanziare i capi di imputazione. Per questa ragione, le salme non sono ancora state riconsegnate alla famiglia, cioè, all’unica sorella scampata al gesto folle di Wajdi perché impegnata negli studi universitari nell’Italia del nord.
Giornalista professionista nata a Trieste nel 1970 e iscritta all'albo dal 1997.
Ha iniziato a Trieste nei primi anni Novanta come tele e radiocronista e conduttrice per l'emittente RTA Tele Antenna. Dal 1995 si è trasferita in Sicilia, dove ha lavorato per il Gruppo Editoriale Mediterraneo (Video Mediterraneo, Radio Mediterraneo) 1995/2002 e Tele Città Val d'Ippari 2003/2004.
Nel corso degli anni ha affiancato altre attività legate alla comunicazione giornalistica: uffici stampa e conduzione di eventi per enti pubblici, piani di comunicazione per progetti di formazione professionale finanziati con fondi europei, e docenza di tecniche di comunicazione giornalistica.
Ha collaborato con il Giornale di Sicilia dal 2003 al 2021, anche come redattrice, ed è stata inviata nel 2003 sul caso della scomparsa di Denise Pipitone. Ha lavorato anche per il Tgs, il telegiornale di Sicilia, tra il 2019 e il 2021. Dal 2014 è collaboratrice per la provincia di Ragusa dell'agenzia AGI, e dal 2021 ha collaborato con il quotidiano La Repubblica. Si occupa di cronaca giudiziaria e bianca, politica, sindacato, enti locali, sport e politiche migratorie, con produzione foto, audio e video.
Dal 2023 al 2025 è stata addetta stampa del progetto dell'ass.ne I Tetti colorati "TFT -Trasformare la fascia trasformata" del Ragusano. Dal 2024 è addetta stampa, telecronista e addetta alla comunicazione della Virtus Eirene Ragusa, squadra di basket femminile di A2.
Tra le altre attività è coautrice dell libro "E' la stampa, bellezze!" (ed. Leima 2019 cod.ISBN 978-88-98395-81-1) e ha partecipato come relatrice alle Giornate Europee dell'Economia "La situazione lavorativa negli iblei, strumenti e contrasto al caporalato (Palermo, 2019; Esistere e resistere: le condizioni socio sanitarie delle donne nella fascia trasformata del Ragusano "Diritto di cronaca e tutela dei soggetti in particolare condizione di fragilità" (Ragusa, 2024); Coltivare futuro "Esperienze e modelli concreti di governance di filiera per esplorare possibilità e strumeti attraverso cui costruire filiere socialmente giuste" (Torino, 2026). Ha un brevetto di sommozzatore di primo grado, parla inglese (B2) e spagnolo (livello base-intermedio), ha competenze informatiche. Già segretaria di Assostampa Ragusa, attualmente componente del Consiglio di Disciplina Territoriale dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
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