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Tra populismi e internet, come sarà la democrazia del futuro? Ha aperto la “Notte Bianca della Politica”


Aperta, con una sala auditorium frequentata da un numeroso pubblico, la nuova edizione della “Notte Bianca della Politica”, l’evento promosso da Giorgio Massari di Italia Prossima in programma fino a domenica alla Camera di Commercio di Ragusa. Si alternano autori di libri dedicati alla politica, all’attualità e all’economia.

Massari ha sottolineato che l’evento, avviato per la prima volta nel 2019, “vuole continuare ad essere uno strumento perché le nostre comunità contribuiscano a moltiplicare l’intelligenza della democrazia e a coltivare l’umanità dell’uomo in un tempo in cui l’umano è messo in discussione dal disumano e dal post-umano. Questa è nostra speranza e, citando Vaclav Havel , essa non ha a che fare con l’ottimismo, né con la convinzione che tutto alla ­ne andrà bene, ma è legata alla certezza che quello che facciamo ha un senso, indipendentemente da come andrà a ­finire”.


Dopo i saluti istituzionali, l’apertura è stata dedicata alla lectio magistralis della docente della Columbia University di New York Nadia Urbinati autrice del libro “Io ed il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia” (Il Mulino). Collegata in streaming, la Urbinati ha parlato dei partiti, della democrazia, del popolo e appunto del populismo che non va confuso con i regimi dittatoriali o autoritari. Per la docente universitaria il populismo raccoglie piu’ consensi perché riesce a sintonizzarsi sulle necessità del popolo rispetto alle quali i partiti, divisi tra loro, non riescono spesso a dare risposte. Si ha dunque l’impressione che il leader populista riesca invece a unire e a far sentire la voce del popolo, ma come ben sappiamo, non è spesso così.

Il rischio democratico non risiede allora nella domanda di espansione della democrazia, o nell’enfasi posta sul richiamo al popolo, ma nella selettività con cui il leader individua il suo popolo, facendone un’arma di parte da brandire contro l’altro. Il popolo dei populisti di fatto rifugge dall’inclusività e dalla generalità del popolo sovrano. E poi c'è internet, che rende ciascuno protagonista con la propria tastiera, in una bolgia di opinioni che spesso si ritrovano a seguire quella del leader populista senza nemmeno comprenderlo. Un contributo illuminante alla comprensione di un atteggiamento e di una prassi politica segnati da un crescente successo.

La “Notte bianca della politica” prosegue questo sabato pomeriggio e ancora questa domenica pomeriggio. Questo il programma: si prosegue questo sabato alle ore 17 con la presentazione della collana Mondadori “Lessico Democratico” a cura di Manuel Anselmi. Successivamente, alle 17:30, sarà la volta di Giovanni Moro, docente di Sociologia politica alla Facoltà di Scienze sociali dell’Università Gregoriana di Roma, il quale approfondirà gli argomenti di appartenenza e cittadinanza nel suo omonimo libro “Cittadinanza” (Mondadori). Alle 18:45 sarà la volta della politologa e saggista Chiara Tintori con il suo libro “Perché l’Europa ci salverà” (Terra Santa Edizioni) seguita alle ore 20:00 dall’incontro con Maurizio Ambrosini docente di Sociologia delle migrazioni dell’Università di Milano, e il suo libro “L’invasione immaginaria” (La Terza), che analizzerà il fenomeno della migrazione e di come viene percepita. L’incontro con la giornalista Rai Azzurra Meringolo chiuderà la seconda giornata con un approfondimento sulla situazione attuale egiziana trattata all’interno del libro “Fuga dall’Egitto. Inchiesta sulla diaspora del dopo golpe” (Infinito Edizioni).


Anche l’ultima giornata, questa domenica, inizierà con la presentazione di una collana: “Cacucci, Elé Belé. Dialoghi su democrazia, diritto e processo” a cura di Roberto Marino e Antonio Barone e proseguirà con la presentazione del libro “Uguaglianza, libertà, democrazia. L’Europa dopo la Grande recessione” (Il Mulino) di Leonardo Morlino, professore emerito di scienza politica alla LUISS G. Carli di Roma. Alle 18:45 sarà la volta dell’ex Ministro per la Coesione Territoriale nel governo Letta (2013) Roberto Martino e il suo libro “Capitalismi e Democrazie” (Il Mulino). A chiudere la seconda edizione de “La Notte Bianca della Politica” sarà invece l’atteso incontro con il docente ordinario di diritto processuale civile dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, Roberto Marino, che presenterà il libro “Appunti sulla responsabilità civile del giudice per dolo o colpa grave” (Cacucci Editore).


La manifestazione è organizzata dall’associazione scuola di politica Italia Prossima di Ragusa, insieme a Università telematica Pegaso, Università degli Studi di Catania e Università della Calabria e con il patrocinio della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia e del Comune di Ragusa.