Svolta nei condoni edilizi a Modica: ecco cosa cambia con la nuova interpretazione della norma

L’Amministrazione comunale di Modica compie un passo concreto con la nuova direttiva emanata dal Dirigente del Settore III, e annuncia una svolta coraggiosa e risolutiva nella gestione delle pratiche di condono edilizio.

Ad annunciare la novità, in queste ore, è stato l’assessore all’Urbanistica Tino Antoci che evidenzia come per troppo tempo, centinaia di istanze sono rimaste bloccate o rallentate da interpretazioni restrittive che hanno finito per penalizzare cittadini, tecnici e l’intero comparto edilizio.

“Il principio cardine introdotto è semplice ma decisivo: Il limite dei 750 metri cubi citato nella norma è alternativo al valore del 30% e riguarda il volume massimo sanabile costruito abusivamente, un chiarimento fondamentale che consente finalmente di sbloccare numerose pratiche e offrire risposte concrete ai cittadini”, annuncia Antoci.

Dunque, prima ci sarebbe stata un’interpretazione troppo stretta su un punto cruciale della normativa del condono edilizio. La norma parla di un limite massimo di 750 metri cubi per le opere abusive che possono essere sanate. La novità principale è questa: l’Amministrazione comunale ha chiarito che il limite dei 750 metri cubi non è l’unico criterio, ma è alternativo a un altro valore, che è la percentuale del 30% rispetto al volume dell’edificio già esistente. In altre parole, prima sembra che molti uffici leggessero la norma come se il limite dei 750 metri cubi fosse sempre e comunque il tetto massimo, rendendo impossibile sanare abusi che lo superavano, anche se magari erano un 10% del volume totale dell’immobile.

Adesso, con questa nuova direttiva, si dice che un abuso può essere sanato se rientra o nei 750 metri cubi massimi OPPURE se non supera il 30% del volume già esistente. Questo apre le porte a tantissime pratiche che erano ferme perché superavano i 750 metri cubi ma magari rappresentavano una percentuale minore dell’edificio complessivo.

In termini concreti questo significa che centinaia di pratiche di condono che erano bloccate ora potranno essere esaminate e probabilmente approvate. Molti immobili che erano irregolari e quindi difficili da vendere, acquistare o su cui ottenere finanziamenti, torneranno a essere completamente regolari. Questa regolarizzazione darà una bella spinta al mercato immobiliare locale, facilitando compravendite e investimenti, perché gli immobili acquisiscono valore e fiducia.

L’Assessore Antoci ha anche invitato chi ha pratiche in sospeso a contattare il proprio tecnico di fiducia per capire se, con questa nuova interpretazione, rientrano finalmente tra quelle sanabili. Si tratta di un cambio di rotta importante che punta a essere più coerente con la giurisprudenza più recente e a snellire la burocrazia, rendendo l’amministrazione più efficiente e orientata allo sviluppo

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